Via alla gara per il Teatro Rossini Di Maio: «Pronti per la stagione»
Il Comune annuncia il bando che uscirà nelle prossime settimane: l’affidamento entro autunno La struttura di Pontasserchio, ora in mano a Geste e amministrazione, passerà ai privati per tre anni
SAN GIULIANO TERME. La concessione durerà tre anni e si pone un unico obiettivo: dare a Pontasserchio una stagione teatrale di elevata qualità. Senza perdere di vista, naturalmente, le associazioni del territorio, che a San Giuliano resteranno sempre di casa.
Il Comune ufficializza il bando per dare in appalto il Teatro Rossini di Pontasserchio. La storica struttura di piazza Togliatti – ora gestita a livello logistico dalla società municipalizzata Geste e a livello organizzativo dall’amministrazione, attraverso un comitato di indirizzo – per almeno 36 mesi passerà ai privati. Ora, l’obiettivo, è iniziare la futura stagione teatrale a tutto gas, con i migliori artisti. Per riportare a Pontasserchio gli appassionati del palcoscenico.
Mercoledì scorso il Comune ha pubblicato sull’albo pretorio una determina a firma del dirigente del Settore affari generale e servizi alla persona, Stefano Bertocchi, che spiega proprio questo. Si parla di una concessione triennale dal valore di 75mila euro, con l’aggiudicatario che sarà tenuto a pagare al Comune il canone offerto in sede di gara. Il bando vero e proprio, però, non è ancora stato pubblicato: in questi giorni l’amministrazione sta terminando le ultime formalità burocratiche per renderlo pubblico e consentire ai concorrenti di partecipare. «A pochi mesi dal mio insediamento, nel 2014 – spiega il sindaco di San Giuliano Terme, Sergio Di Maio – non ho rinnovato la precedente concessione perché volevo che il teatro tornasse al centro dell’associazionismo culturale del territorio, com’è oggi. Nel testo di gara, che stiamo ultimando, le associazioni locali potranno continuare a usare la struttura gratuitamente. Grazie all’appalto, al contempo, vogliamo offrire alla cittadinanza un cartello di eventi ancora più ampio. Ed è solo con una diversa gestione che potremo raggiungere quest’obiettivo».
Il Comune – secondo quanto riportato nella determina firmata dal dirigente Stefano Bertocchi – ha già fatto un preventivo delle spese da sostenere per bandire la gara: mille euro per pubblicizzarla, più altri 30 per il contributo da versare all’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione. «Il concessionario – si legge nel documento pubblicato sull’albo pretorio – sarà individuato sulla base dell’esperienza acquisita e delle conseguenti capacità tecnico-professionali-artistiche tali da garantire l’espletamento di quanto richiesto nel capitolato di gara». «Affidando il bando a un unico gestore – conclude Di Maio – valorizzeremo il teatro. Una struttura storica di grande pregio, che ora abbiamo la possibilità di arricchire con una programmazione di alta qualità».
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