Il dolore
Conti: la priorità sarà la sicurezza
Alla presentazione ufficiale i vertici del centrodestra locale e i parlamentari della Lega che fanno da... suggeritori
PISA. Sicurezza, decoro urbano, riqualificazione delle periferie. Sono solo i primi punti del programma di Michele Conti, candidato sindaco del centro destra pisano. Quarantotto anni, ex consigliere An e direttore del Consorzio Agrario provinciale, è riuscito a unire le diverse anime della destra. «Quando Conti sarà sindaco, daremo le case popolari prima ai pisani e agli italiani in difficoltà e poi, se avanzano, agli stranieri», esordisce il neo deputato Edoardo Ziello,. «Siamo tutti qui oggi, uniti e con un grande senso di responsabilità – dice Raffaella Bonsangue, coordinatrice provinciale di Forza Italia -. I cittadini pisani meritano un’offerta vincente e credibile. La città ha bisogno di far tornare le famiglie a vivere nel centro storico». «Il Pd sembra uscito dal film “Ritorno al futuro”: dopo aver rovinato la città, pensano di tornare a governarla», dice Susanna Ceccardi. Conti, seduto tra la sindaca e Ziello, sembra avere le idee molto chiare. Punta il dito sulle scelte politiche degli anni Ottanta che «hanno cambiato in peggio Pisa». Per risollevare le sorti della zona della stazione il candidato esorta i parlamentari pisani eletti – tutti presenti in sala – ad aiutarlo. Conti annuncia una campagna elettorale porta a porta, perché «il cittadino è e deve essere al centro del programma. L’arredo urbano è da migliorare, guardiamo per esempio, com’è oggi Pietrasanta rispetto ad anni fa-. Non sarò il sindaco delle grandi opere, ma delle piccole manutenzioni». Tra i temi il turismo balneare, («le tre frazioni del litorale sono in uno stato osceno, occorre porvi rimedio) e quello cittadino («necessario fare in modo che i turisti rimangano di più in città»).
E mentre Conti elenca i punti del suo programma, Ceccardi e Ziello gli suggeriscono alcune priorità. Sul foglio di Ceccardi si legge “no Canapisa” e Conti commenta che «in effetti non si concilia con una città della cultura». Ziello alza il suo foglio con su scritto “stop rom” e Conti: «va bene, ma io sarò un candidato indipendente». E Bonsangue: «ecco, menomale». Non è difficile intuire dove penderà l’ago della bilancia all’interno della coalizione.
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