Gioco
Pd, le consultazioni del reggente al via Resiste l’idea primarie
Biffoni incontra i segretari dei circoli e le liste civiche Difficoltà a tenere unita l’intera coalizione di centrosinistra
PISA. Le carte sono sul tavolo, ma l’intreccio resta da dipanare. Matteo Biffoni, nominato reggente dell’unione comunale del Pd dopo le dimissioni di Giovanni Viale, ha iniziato ieri le consultazioni in città. È partito dalla base, dai segretari dei circoli, poi ha avviato i primi sondaggi con i possibili alleati della coalizione.
Tutto il lavoro del sindaco di Prato, nominato reggente dal partito nazionale, è finalizzato all’assemblea comunale che si terrà, molto probabilmente, venerdì sera. Gli obiettivi sono quelli scritti da Matteo Ricci, responsabile nazionale enti locale, nella lettera di lunedì: primo, cercare un candidato che unisca allargando il più possibile la coalizione di centrosinistra; secondo, in caso di tentativo fallito sul candidato, primarie (senza specificare ancora se di partito o di coalizione) da organizzare per domenica 29 aprile.
«Apprezziamo la lettera del responsabile nazionale enti locali, Matteo Ricci, che ci invita a puntare su unità e responsabilità. Due parole - scrive in una nota la segreteria provinciale del Pd - che devono guidarci in questo momento difficile per la vita del partito. Le tensioni delle ultime settimane preoccupano, per cui occorre un forte senso di responsabilità, oggi più che mai. Invitiamo il gruppo dirigente pisano ad usare queste ore per fare uno scatto in avanti, tutti insieme, a beneficio di una soluzione condivisa, ed arrivare preparati alla complicatissima sfida elettorale del 10 giugno, che non deve però spaventarci. Esprimiamo soddisfazione per la nomina di Matteo Biffoni a reggente della nostra unione comunale. È sindaco di una città importante come Prato e presidente Anci regionale: ha la giusta esperienza e competenza per fare un ottimo lavoro».
Ma può trovare in poco tempo il Pd, contrariamente a quanto avvenuto finora, un candidato che convinca sia le liste civiche che Mdp di Paolo Fontanelli, oltre a far fare ad Andrea Serfogli un passo indietro rispetto alla sua candidatura? Il nome che ancora gira di Domenico Laforenza finora non ha avuto questa forza. Le liste civiche (In lista per Pisa, Riformisti e Campo Progressista) attendono di capire le mosse di Biffoni, ma restano dell’idea che le primarie siano il modo migliore per selezionare il candidato sindaco coinvolgendo il popolo del centrosinistra.
Potrebbe forse cambiare lo scenario un’iniziativa del Pd di chiedere all’assemblea di votare con il quorum dei tre quinti direttamente Serfogli. Una candidatura che, se passasse così, nel rispetto dello statuto renderebbe inutili le primarie. Che però la coalizione potrebbe comunque chiedere al Pd come condizione per definirsi tale, in modo da dare una più forte legittimazione popolare alla candidatura, con Serfogli comunque favoritissimo alla consultazione ai gazebo. Difficilmente però su questa modalità potrebbe arrivare l’ok di Mdp. (f.l.)
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