Sicurezza
Kokito, dopo il rogo si lavora per ripartire
TIRRENIA. Poche settimane fa la spiaggia libera Kokito Beach a Tirrenia è andata completamente distrutta a causa di un incendio doloso e ora, il titolare della concessione Mirko Battaglini, pensa...
TIRRENIA. Poche settimane fa la spiaggia libera Kokito Beach a Tirrenia è andata completamente distrutta a causa di un incendio doloso e ora, il titolare della concessione Mirko Battaglini, pensa alla ricostruzione. La scelta di ricostruire dipenderà anche dall’amministrazione dal momento che le strutture divorate dalle fiamme erano di proprietà comunale ma sembra che la direzione sia questa. «Stiamo aspettando gli ultimi preventivi per calcolare i costi – spiega Battaglini – e poi valuteremo insieme al Comune. C’è la copertura assicurativa ma tutto dipenderà dal fatto che la cifra non sia troppo elevata. Si deciderà entro la prossima settimana e se troviamo l’accordo inizieremo subito con i lavori nell’ottica di essere pronti tra un mese e mezzo. Certo, se non ci fosse lo spettro della Bolkestein noi avremmo potuto pensare di fare un investimento anche più importante chiedendo magari di allungare la concessione oltre il 2020 come invece è adesso, ma questo non è possibile. Comunque, la nostra idea è di ripartire e speriamo di farcela». Visto che per l’inizio della stagione è già partito il conto alla rovescia, nel caso si procedesse alla ricostruzione, la struttura ricalcherebbe esattamente la precedente in modo da saltare tutto l’iter amministrativo dei permessi compresi i pareri dell’Ente Parco e della Soprintendenza. In ogni caso, indipendentemente dai lavori di ricostruzione, l’area deve essere ripulita con la rimozione di ciò che resta del Kokito Beach anche per una questione di sicurezza. Quella spiaggia infatti, presto comincerà a riempirsi di bagnanti e non è pensabile lascarla in quello stato. La struttura bruciata era completamente in legno e al suo interno si trovavano il bar, la direzione, l’infermeria, le docce e i bagni e vi erano riposte anche le sdraio. Praticamente, dall’incendio si sono salvati solo gli ombrelloni e i patini per il salvataggio. Quello del Kokito Beach è il secondo incendio di uno stabilimento del litorale in poco più di un mese di distanza l’uno dall’altro e la cosa fa pensare. Il Kokito non aveva una fornitura di metano e Battaglini ha assicurato che all’interno non c’erano bombole di gas e che l’impianto elettrico era scollegato.
Donatella Lascar
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