Il Tirreno

Pisa

dopo la fusione 

Camera di Commercio, si cambia

Da ieri si lavora sui numeri delle associazioni per l’attribuzione dei seggi

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PISA. Con la consegna da parte delle organizzazioni imprenditoriali, di quelle sindacali e dei consumatori, delle informazioni sulla loro rappresentatività (elenchi di imprese o associati) nel termine previsto di ieri, è iniziata ufficialmente la storia della nuova Camera di Commercio Toscana Nord Ovest. Ente frutto della fusione delle tre Camere di Commercio esistenti (Lucca, Massa-Carrara e Pisa), che cesseranno quindi di esistere dalla data di insediamento del nuovo consiglio, in base alla riforma di questi organi camerali che ha previsto gli accorpamenti. La nuova Camera della Toscana Nord Ovest rappresenterà quasi 133.000 imprese che danno lavoro ad oltre 300.000 persone, numeri che l’avvicinano alla Camera metropolitana di Firenze, che conta poco più di 138.000 aziende. Per la sede legale è stata scelta Viareggio, mentre per la nuova presidenza (che arriverà nel primo consiglio) è molto probabile che sia espressione delle associazioni di categoria pisane.

A gestire questa fase che porterà appunto alla formazione del nuovo consiglio è il commissario ad acta Cristina Martelli. Martelli è l’attuale segretario generale della Camera di Commercio di Pisa, l’ente con il maggior numero di imprese rispetto a quelli di Lucca e Massa Carrara.

Il nuovo consiglio prevede 33 seggi: 30 per le imprese, uno per le organizzazioni sindacali, uno per organizzazioni dei consumatori ed uno designato dai presidenti degli ordini professionali. In occasione della prima riunione i consiglieri provvederanno alla nomina del presidente, mentre in quella successiva si occuperanno della nomina della giunta composta da 8 membri più il presidente. Dopo la consegna da parte delle associazioni dei propri numeri, necessari per l’attribuzione dei seggi, il commissario ha 30 giorni per le verifiche prima di inviarli alla Regione. A quel punto passeranno altri 30 giorni per permettere al presidente Enrico Rossi di assegnare i seggi. Saranno poi le varie componenti ad indicare i nomi per i rispettivi seggi. A quel punto saremo arrivati a fine luglio e potrà essere convocato il primo consiglio.

Con questa riforma si è puntato non solo alla razionalizzazione del sistema delle Camere di commercio, ma anche ad una riorganizzazione che permetterà agli enti di assolvere a nuove funzioni strategiche in tema di digitalizzazione, orientamento al lavoro e formazione, valorizzazione del turismo e del patrimonio culturale che sono state loro attribuite dal decreto legislativo 219 del 2016. Funzioni nuove che si affiancano a quelle più tradizionali tra le quali spiccano la tenuta del registro delle imprese (l’anagrafe delle imprese), il rilascio dei documenti per l'esportazione, la vigilanza e controllo sulla sicurezza e conformità dei prodotti e sugli strumenti di misurazione (bilance, distributori di carburante, ecc.).

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