Trovati e rimossi 7 quintali di rifiuti in mezzo alle case
Blitz dell’associazione Acchiapparifiuti e dei volontari in centro a Tirrenia «Un grazie ai migranti ospiti del Podere Lamone: loro c’erano, i tirrenesi no»
TIRRENIA. Un’altra impresa degna di nota quella compiuta dal gruppo Acchiapparifiuti ieri mattina nel cuore di Tirrenia.
Sergio Giovannini, il fondatore del gruppo, insieme ad altri quattro suoi amici e dieci migranti volontari ospiti al Podere Lamone sulla Bigattiera, hanno raccolto tra i 6 e i 7 quintali d’immondizia, senza contare le due aree di diversi metri quadrati debitamente segnalate per la successiva raccolta, dove è stato accatastato l’eternit trovato durante il corso dell’operazione. Questa volta non si è trattato di andare a ripulire zone lontane dal centro abitato ma aree davanti o accanto alle case dove si suppone che almeno in queste situazione regni un po’ più di rispetto. E invece no, poco lontano dai portoni di casa dei tirrenesi i volontari hanno trovato di tutto e anche cose che vanno oltre l’immaginario come una slot machine abbandonata tra i rovi che la ricoprivano in via degli Ontani proprio dall’altro lato della strada dove ci sono le abitazioni. Sempre nella stessa strada, dietro ad una siepe proprio accanto ad un palazzo, è stato trovato un monopattino, un contenitore ancora pieno di olio per motore e anche un bidet.
Di tutto quello che è stato raccolto, qualcosa era in vista ma nella maggior parte dei casi era nascosto dai rovi a pochi metri dalla strada.
I volontari hanno cominciato a pulire dal parcheggio davanti all’Hotel Golf e poi sono passati in via dei Biancospini, Delle Ginestre, vione Vannini fino a via del Bossolo. Sono state trovate carrozzine per bambini, reti verdi da giardino, strati di bottiglie di plastica, supporti per abiti utilizzati in genere dai rappresentanti, televisori, tubi per canne fumarie e tante macerie.
«Prima di tutto, – dice Giovannini – ringrazio i ragazzi ospiti del Podere Lamone senza i quali non sarebbe stato possibile fare tutto questo perché la cittadinanza, malgrado gli annunci tramite le locandine e i post su Facebook, non ha partecipato. Tra i rovi abbiamo ritrovato anche una cassetta delle lettere con i nomi che consegnerò ai vigili perché non è legale fare una cosa del genere e poi, dopo quello che abbiamo trovato stamani (sabato, ndr), possiamo dire che i tirrenesi vivono in mezzo alla sporcizia».
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