Il Tirreno

Pisa

Nord-est, i costi Ma ora è duello sui cantieri

San Giuliano all’attacco: possiamo bloccare  il progetto, si cominci da Madonna dell’Acqua

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PISA. Terminato e consegnato il progetto definitivo dei lotti 1-3, 3-5 e 10-12 della tangenziale nord-est. Con una nota inviata lo scorso 30 marzo, la Provincia (ente incaricato della progettazione ed appalto dell’opera) ha comunicato ai sindaci di Pisa e San Giuliano Terme, oltre che ai dirigenti della Regione, anche la stima dei costi di realizzazione di ognuno dei tre lotti. E sulle cifre si è subito aperta “la lotta dei lotti”. Partiamo proprio dai numeri. A disposizione (per ora) ci sono i 13 milioni di euro stanziati dal Cipe lo scorso gennaio per la costruzione dei primi due lotti nell’ambito dell’accordo Stato-Regione.

Una somma non sufficiente per il lotto 1-3 (costo 23,5 milioni) e nemmeno per il lotto 3-5 (16,15 milioni), mentre coprirebbe il lotto 10-12 (7 milioni). Infatti negli atti si specifica che «allo stato attuale si deduce che l’importo necessario per la realizzazione del lotto compreso tra i nodi 1 e 3 richiede uno stanziamento nettamente superiore alle disponibilità dichiarate».

San Giuliano non ci sta. Da tempo ha chiesto che i cantieri si aprissero partendo dal lotto 1-3, in pratica quello che dovrà funzionare da “variante” dell’abitato di Madonna dell’Acqua con inizio dal ponte dell’autostrada sull’Aurelia fino a ricongiungersi a via Pietrasantina. Un’indicazione di scelta che ai Comuni era stata chiesta anche durante una riunione che si è svolta lo scorso 5 aprile nella sede della Provincia, mentre il tema sarà discusso stamani dal tavolo tecnico convocato in Regione.

I numeri farebbero propendere per un inizio dal lotto 10-12, quello più vicino al polo ospedaliero di Cisanello. San Giuliano, nel cui territorio si sviluppa l’80% del tracciato, chiede invece la priorità. «Ribadiamo quanto dichiarato sul tema nell’assemblea pubblica di Metato dello scorso 12 febbraio alla presenza di Antonio Mazzeo, presidente della commissione costa, Massimiliano Sonetti, segretario provinciale del Pd, Lucia Ciampi e Stefano Ceccanti, oggi eletti onorevoli», dice la segretarie del circolo Pd di Arena Metato-Madonna dell’Acqua, Franca Dell’Innocenti. Ovvero «la realizzazione dell’opera a partire dal lotto 1-3» per «l’importanza sia in termini di decongestione del traffico sull’abitato di Madonna dell’Acqua sia in termini di impatto positivo su tutto il sistema economico del territorio. Per noi non ci sono alternative, la politica locale si è già ampiamente espressa». Alza i toni il segretario comunale del Pd, Matteo Cecchelli: «Chi è venuto a San Giuliano a fare promesse le mantenga e trovi i finanziamenti necessari a completare il lotto 1-3. Si faccia un controllo ulteriore sul progetto, non siamo disposti a fare un passo indietro in favore della realizzazione di altri lotti o soluzioni di ripiego. Il tracciato della tangenziale dovrà essere convalidato dal consiglio comunale di San Giuliano entro i prossimi due mesi con l’adozione del Piano Operativo Comunale, atto che vincola la realizzazione dell’opera. «La politica provinciale e regionale - conclude Cecchelli - ha il dovere di ascoltare il nostro territorio, scelte che non vadano in questa direzione, dopo quarant’anni di promesse, potrebbero anche farci valutare di archiviare la tangenziale e cancellarla dal piano regolatore».

Francesco Loi

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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