Il Tirreno

Pisa

Criminalità, Capuzzi contro la prefetto: «Non mi aiuta su Oratoio»

di Stefano Taglione
Francesco Froli mostra i danni causati (secondo lui con molta probabilità da nomadi) da Emmepi Auto
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Francesco Froli mostra i danni causati (secondo lui con molta probabilità da nomadi) da Emmepi Auto

Pisa: l’assessora da due mesi chiede l’apertura di un tavolo tecnico sul campo nomadi: «Non mi ha mai risposto, ma serve. Noi con la polizia municipale lo controlliamo»

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PISA. «Da quasi due mesi chiedo alla prefetto l’apertura di un tavolo tecnico permanente sul campo nomadi di Oratoio. Purtroppo non mi ha mai risposto. Eppure sarebbe utile incontrarsi ogni settimana per raccontarci cosa abbiamo fatto e darsi degli obiettivi giorno per giorno».

È polemica l’assessora comunale alle politiche sociali, Sandra Capuzzi. La presidente della Società della salute, che da tempo sta cercando di chiudere l’insediamento abitativo vicino a Ospedaletto, si appella alle forze dell’ordine. Lo fa dopo l’ennesimo raid a una delle concessionarie dell’area industriale della periferia est: la Emmepi Auto. Il punto vendita Opel di via Ferraris a cavallo della Pasqua ha subìto il secondo “autoscontro” della zona in due mesi. Sarebbero stati alcuni ragazzi a rubare le chiavi, accendere le macchine e divertirsi nel gioco folle sul piazzale. A ipotizzarlo – non ci sono immagini – è il responsabile di Emmepi Auto, Francesco Froli.

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Il primo caso, il 27 gennaio, riguardò la vicina Giustiauto, in via Aldrovandi. Qui – lo si sa dopo aver visto le telecamere – sono stati dei bambini dall’apparente età di 10 anni a trasformarsi in vandali. «Purtroppo le immagini erano sgranate e non abbiamo potuto togliere i bambini dai loro genitori – spiega Capuzzi – al di là del fatto che anche se volevamo farlo, prima, serviva l’ok del tribunale. In ogni caso abbiamo contattato le famiglie, che hanno negato ogni responsabilità dei loro figli. Me l’aspettavo...».

Nel campo nomadi di Oratoio, nell’ultimo anno e mezzo, c’erano oltre 300 persone. Ora meno di 200. «Con la demagogia non si va da nessuna parte – continua Capuzzi – e l’onorevole Edoardo Ziello (l’esponente della Lega il giorno dopo la notizia data dal Tirreno aveva polemizzato contro l’amministrazione ndr) dovrebbe prima guardare il suo campo del Nugolaio, mai sgomberato contrariamente alle promesse della sindaca Susanna Ceccardi. Che non ha nemmeno mai chiuso il centro profughi della Tinaia, al contrario dei suoi proclami. Noi a Pisa riduciamo il numero dei nomadi e con la polizia municipale evitiamo che ci tornino, ma ci servirebbe un aiuto anche dalle altre forze dell’ordine».

L’obiettivo di fine mandato – ribadisce l’assessora – «è chiudere se non ridurre in maniera considerevole gli abitanti del campo nomadi». «Il decreto Minniti – spiega Capuzzi – prevede che prima di allontanarli si debba loro trovare una sistemazione. Senza demagogia, dal villaggio di Coltano stiamo incassando i canoni e diversi nomadi sono usciti dal sistema assistenziale per affittare casa dai privati».

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