Sicurezza
Si sveglia nella notte e muore a 59 anni davanti al marito
Pisa: Giusy Malservigi viveva a Tirrenia. Aveva la bronchite e da poco era stata visitata: venerdì 6 i medici hanno effettuato l'autopsia
TIRRENIA. Stava dormendo su una poltrona del soggiorno, in posizione reclinata, per sopportare meglio la bronchite. Non a caso, il giorno prima, era stata visitata da un medico. Ma alle tre di notte – quando si è sentita male, alzandosi e chiedendo aiuto al marito Stefano Tani – è morta. Probabilmente di infarto, questa una delle ipotesi.
Ha perso la vita a 59 anni nella notte fra mercoledì 4 e giovedì 5 aprile Giusy Malservigi, una donna benvoluta e stimata da tutti a Tirrenia. Soprattutto in via delle Agavi, dove abitava con il coniuge. In una strada che univa gli abitanti quasi come fossero un’unica famiglia. «Eravamo in tanti qua fuori, siamo come un paese nella città», dice Antonella, vicina di casa e grande amica di Giusy, ricordando i terribili momenti in cui è arrivata l’ambulanza della Pubblica assistenza di Pisa. «Era una bravissima persona, sempre gioiosa e sorridente – continua – nonché grande amante degli animali».
Aveva una cagnolina, Giusy. Ora è lì, al cancello della sua abitazione, che abbaia da sola. Orfana della padrona, è spaventata da chiunque passi là davanti. La donna – originaria di Orvieto, in Umbria – ha vissuto per qualche tempo a Ferrara, in Emilia Romagna, ma da circa 30 anni abitava a Tirrenia. Faceva la casalinga a tempo pieno. «Ci conosciamo bene qui – continua Antonella – perché ci abitiamo tutto l’anno. Mica veniamo solo d’estate... A parte questa bronchite che aveva, lei ha sempre goduto di ottima salute».
Secondo una prima ricostruzione il marito, sentendo la moglie chiedere aiuto, ha subito chiamato il 118. Ma la donna – vittima del malore – è stramazzata a terra in soggiorno. Sul posto è immediatamente arrivata un’ambulanza della Pubblica assistenza di Pisa, insieme agli agenti della polizia di Stato. Proprio in virtù della visita medica del giorno precedente, il marito avrebbe chiesto un riscontro diagnostico per stabilire con esattezza le cause della morte della consorte.
Il pubblico ministero di turno, esaminata la situazione, ha quindi disposto la rimozione del cadavere dall’abitazione. Sulla salma – trasportata al reparto di medicina legale universitaria dell’ospedale Santa Chiara di Pisa – giovedì stesso è stato effettuato l’esame necroscopico. Venerdì 6 aprile, invece, è stata svolta l'autopsia dal dottor Luigi Papi.
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