Attenzione
«Mentì nel processo Krstic» Il cognato finisce dal giudice
PISA. Una richiesta di rinvio a giudizio con l’accusa di falsa testimonianza sarà discussa il 3 maggio davanti al gup Giulio Cesare Cipolletta nei confronti di Nicola Affinito, 36 anni, originario...
PISA. Una richiesta di rinvio a giudizio con l’accusa di falsa testimonianza sarà discussa il 3 maggio davanti al gup Giulio Cesare Cipolletta nei confronti di Nicola Affinito, 36 anni, originario di Caserta, domiciliato tra Pisa e Pontedera.
Lo ha deciso il gup Pietro Murano dopo aver dichiarato la propria astensione nel procedimento. Era infatti lo stesso giudice a presiedere la Corte d’Assise nel maggio 2017 durante la quale Affinito fu chiamato a deporre nel processo a carico di Tonino Krstic, il serbo poi condannato a 30 anni per l’omicidio della piccola Samantha in una baracca di Calambrone. Affinito, cognato dell’imputato, secondo la Procura (pm Giancarlo Dominijanni) in aula riferì l’opposto di quanto mise a verbale nell’aprile 2016, subito dopo la morte della piccola Samantha. «Tonino? Non è un violento. Mai visto picchiare qualcuno, né Francisca o la bimba». Il pm gli fece f notare che nel verbale dei carabinieri, da lui sottoscritto, aveva dichiarato che «Tonino era una persona violenta, anche verso i suoi familiari e che picchiava convivente e figlia». Il pm: i verbali allora sono falsi? E il teste: «Sì». Ora viene chiesto il processo per falsa testimonianza.(p.b.)
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