Sicurezza
Manifestazione al Cep per impedire uno sfratto
PISA. L’Usb pisana chiama alla mobilitazione (mercoledì alle 8 in piazza Donatello) contro quello che definisce l’ennesimo sfratto che, appena subito dopo Pasqua, riguarderà una signora del Cep. A...
PISA. L’Usb pisana chiama alla mobilitazione (mercoledì alle 8 in piazza Donatello) contro quello che definisce l’ennesimo sfratto che, appena subito dopo Pasqua, riguarderà una signora del Cep. A richiedere l’esecuzione del provvedimento, spiegano i promotori della manifestazione, è l’Apes. Destinataria del provvedimento «la signora Gloria - spiegano ancora - In questo appartamento viveva da molti anni la madre di Gloria, dopo il suo decesso Apes non ha permesso a Gloria di effettuare il legittimo subentro nel contratto perché era stata registrata in stato di ospitalità temporanea e non come appartenente al nucleo familiare. Questa gabbia burocratica che ha trasformato Gloria da futura legittima assegnataria ad inquilina occupante e senza titolo, non è un semplice errore burocratico, questa è la modalità con cui l’Apes gestisce gli appartamenti, una modalità mercantile dove l'unico fine è far quadrare i regolamenti e i conti di bilancio».
L’Usb pisana insiste rimarcando come esistano appartamenti e case popolari vuote ma la società che li gestisce, Apes, non intervenga a tal proposito. Motivo per il quale la gestione dell’intero settore è fortemente criticata dal sindacato. «La mala gestione delle case popolari, la svendita del patrimonio pubblico e la permanenza di numerosi alloggi sfitti sono il prodotto non casuale delle politiche degli ultimi governi che a livello regionale e comunale hanno impostato le linee guida. Emblematica è la riforma Erp regionale che ha già aumentato i canoni di affitto e produrrà altri sfratti. In questo contesto di crisi e di difficoltà economica dobbiamo impedire la guerra tra poveri».
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