Il Tirreno

Pisa

La tempesta di vento sconvolge Ghezzano

di Stefano Taglione
La tempesta di vento sconvolge Ghezzano

Paura e migliaia di euro di danni in quattro vie della frazione di San Giuliano Criticità anche a Calci. I sindaci aprono ai rimborsi assicurativi per calamità

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SAN GIULIANO TERME. Sono appena scoccate le nove di mattina a Ghezzano. La frazione più “pisana” di San Giuliano Terme, proprio a quell’ora, viene investita da una fortissima grandinata. Molti degli abitanti della campagna fra le vie Selmi, Grandi, Rasetti e Lazzeri sono alla finestra e guardano incuriositi cosa sta accadendo fuori. Il marito di Patrizia Bernardini è appena rientrato da passeggio con i suoi due cani. «Meno male che ha iniziato a piovere ora». Esulta per l’acquazzone scampato, ma non fa in tempo a finire il discorso che davanti ai suoi occhi centinaia di tegole sferzano l’aria come proiettili impazziti. Distruggeranno tutto: vetri, macchine, tende. Porte, tetti e finestre. Provocando migliaia di euro di danni e solo per caso nessun ferito.

TEGOLE A FOLLE VELOCITÀ

Via Achille Grandi diventa un campo di battaglia, sovrastato solo dagli aerei in atterraggio al Galilei, che passano proprio sulle case distrutte dalla tempesta. Poche ore dopo la zona verrà presa d’assalto da vigili del fuoco (in arrivo anche da Massa ed Empoli), muratori, operai della municipalizzata Geste, assessori, dal sindaco Sergio Di Maio e da tutti i conoscenti di chi ci abita. Le tegole, danzando a folle velocità, si sono staccate da una casa alla fine della strada, accanto ai campi incolti. Di quel tetto, ieri mattina, era rimasto solo il cemento. E pensare che era l’abitazione più nuova del vicinato.

«È STATO UN GROPPO DI VENTO»

A sconvolgere una quarantina di famiglie, fra Ghezzano e Calci, è stato un groppo di vento. Ha percorso quasi una linea retta, sull’asse ovest/nord-ovest, da via Grandi fino al cimitero della frazione, seriamente danneggiato. Un misto fra ponente e maestrale, anche se per fortuna si è trattato di un fenomeno localizzato su poche centinaia di metri. «Il temporale porta con sé sia correnti ascensionali che vanno verso l’alto – spiega Bernardo Gozzini, meteorologo e amministratore unico del Consorzio Lamma Toscana – sia altre verso il basso, che possono essere forti e spesso anche correre perpendicolari al terreno. Poi prendono una certa direzione; provocando, appunto, dei colpi di vento nel bel mezzo del temporale».

INCUBO A GHEZZANO E CALCI

È ciò che è successo a Ghezzano. E con ogni probabilità anche nel comune di Calci, dove diversi alberi sono caduti lungo strade e argini, perfino vicino alle abitazioni di piazza Verdi, senza provocare nessun ferito. Ma il peggio si è materializzato alle porte di Pisa. Sotto gli aerei pieni di passeggeri che atterravano al Galilei. Siamo nel quadrante fra le vie Selmi, Grandi, Rasetti e Lazzeri, dove sono crollati diversi alberi. Qui vive l’assessora alla cultura, Luciana Cipriani. «A mio cognato, accanto a me, sono cadute le tegole – dice – e ringrazio Dio che nessuno si è fatto male. Ero alla finestra quando “correvano” velocissime». Lisa Noviello e Felice Di Candia abitano vicino a lei. «Ho visto il tavolino volare sopra la nostra auto – dicono – e le grate che abbellivano il terrazzo, insieme a un mobiletto da ristrutturare, sono scomparse». «Ho una tenda distrutta», aggiunge Sauro Santerini, che ringrazia l’amministrazione comunale per il pronto intervento. «Hanno fatto un gran lavoro», chiosa Patrizia Bernardini. «Abbiamo sentito un boato tremendo, poi il tetto di una casa era per aria», afferma ancora impaurito Giuseppe Pagano, residente in via Achille Grandi.

«ERO SOMMERSA DI TEGOLE»

La casa di Paola Plescia abita proprio accanto alla villa col tetto sventrato. «Nel mio giardino avevo talmente tante tegole che non riuscivo a uscire di casa – racconta – e ho avuto parecchia paura. Dodici anni fa piantai un ulivo in segno di pace, ora il vento me lo ha sradicato». «La mia auto è danneggiata, come alcuni vetri e la grondaia – afferma una vicina di casa, Enrica Calloni – e meno male che con mia figlia e mio marito eravamo a fare la spesa, altrimenti avremmo dovuto riparare pure l’altra macchina». «Mi sono volati via tre metri di siepe – aggiunge un altro residente di via Grandi, Adolfo Balduini – e ho il Suv danneggiato».

DANNI AI SOCCORRITORI

Il maltempo, purtroppo, si è accanito perfino sulla tensostruttura dei volontari della Pubblica assistenza della sezione Lungarno, sulla via Calcesana. «La tensostruttura ha subito ingenti danni che ne hanno compromesso numerose parti – spiegano i soccorritori – tra cui i teli e alcuni montanti strutturali che si sono staccati rovinando a terra. Fortunatamente tutti i mezzi ricoverati sono rimasti pressoché illesi. Alcune nostre tettoie sono state scoperchiate».

RIMBORSI POSSIBILI

I Comuni di San Giuliano e Calci, dal portale della Regione, hanno notificato «l’evento di protezione civile», annuncia il sindaco calcesano, Massimiliano Ghimenti. «Difficile che arrivino soldi pubblici, ma almeno chi ha una polizza può chiedere l’indennizzo all’assicurazione». «A un quarto d’ora dalla calamità – spiega il collega Sergio Di Maio – eravamo sul posto per aiutare i cittadini nella rimozione delle macerie. Devo ringraziare i vigili del fuoco, la polizia municipale, i volontari della Sava e il personale della Geste». Il primo cittadino, che si è intrattenuto con i residenti, ha visitato i luoghi colpiti (anche un’abitazione in via dell’Argine dove un albero ha distrutto una baracca) con l’ingegnere della municipalizzata, Valerio Pisani.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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