Il Tirreno

Pisa

Giostre del luna park al posto del concerto del 25 aprile

Giostre del luna park al posto del concerto del 25 aprile

L’area della Cittadella assegnata allo spettacolo viaggiante: niente spazio  per l’evento organizzato da Zaccardi di Metarock ora “gemellato” con Roma

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PISA. «La Cittadella ce la siamo conquistata a suon di concerti di qualità ed ora diventa un luna park sfrattandoci per il consueto concerto del 25 aprile». Nicola Zaccardi, patròn del Metarock, ha appena incassato un grosso riconoscimento e cioè il “gemellaggio” culturale musicale con il Concertone del Primo Maggio dove ci saranno i loghi del nostro festival. «Da un lato riceviamo questo ennesimo riconoscimento ma dall’altro non abbiamo ancora il budget per il 2018 – dice Zaccardi – e per di più veniamo sfrattati dalla Cittadella dove andrà un luna park per quasi tutto il mese di aprile. Ma noi i concerti per il 25 aprile li faremo anche se non sappiamo dove». Gli eventi a marchio Metarock hanno già subito varie transumanze. Negli ultimi anni, c’è stato l’ostracismo da luoghi come Giardino Scotto, Piazza Carrara e dei Cavalieri. Il budget a disposizione della storica kermesse, si è ridotto a 45 mila euro mentre il Comune finanzia il Tetaro Verdi con circa 1,5 milioni di euro. «Ma noi facciamo la stessa bigliettazione del Verdi» dice Zaccardi. Il Metarock ha fatto venire a Pisa gruppi come Massive Attack, Prodigy, De André, Battiato, Carmen Consoli, Gazzè, Silvestri, Almamegretta, Negrita, Zen Circus, Caparezza, passando da Lou Reed, Bob Dylan, Damian Marley e Manu Chao. «Si è dato tutto per scontato. E cioè che Pisa avesse questi grandi nomi come piovuti dal cielo ed invece non si capisce che se si esce dal circuito dei grandi concerti, è difficilissimo rientrarci». Che cosa dovrebbe fare la prossima giunta per l’intrattenimento musicale di qualità? «Dovrebbe fare semplicemente politica e cioè riconoscere i meriti ed i benefici portati da alcuni, all’intera città. Abbiamo chiesto come Metarock, già cinque anni fa, di poter partecipare al bando dell’assessorato alla cultura. Stiamo ancora aspettando». Portare grandi nomi con 40mila euro di budget (solo Damien Marley ha un caché di 100mila dollari) è una lotta contro i mulini a vento. Si capisce che Zaccardi (e lui non lo vuol dire) deve inseguire di volta in volta gli “umori” dell’amministrazione comunale e per un “imprenditore” che da 31 anni fa musica di qualità in città, si vorrebbero alcuni paletti fermi come almeno la location. «Ci vuole capacità programmatica, chiare e netta e non lasciare le cose all’improvvisazione» dice Zaccardi. L’ultimo smacco, il Metarock l’ha subito lo scorso settembre. «È possibile mettere il Festival della Robotica a ridosso del Metarock e proprio nella stessa location?» dice Zaccardi che parla di “distrazione” dell’amministrazione comunale.

Nel frattempo bisogna accontentarsi dei riconoscimenti da Roma. Dal Concertone del Primo Maggio scrivono a Zaccardi: «Proveremo a dare una nuova sterzata al Concertone per portarlo ad essere sempre più come un palco seminale per la nuova musica italiana. E abbiamo deciso di contattare alcuni dei principali festival, le realtà che stimiamo maggiormente e con le quali ci piacerebbe entrare in contatto diretto per confrontarci, contaminarci ed ispirarci». (ca.ve)

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