Il dolore
Cadono i cipressi: chiuso il camposanto
I cipressi sono caduti come birilli sulle tombe dei cari estinti. E così – il cimitero di Ghezzano – da ieri mattina è chiuso. «Per tromba d’aria», si legge nel cartello appeso fuori. Troppo...
I cipressi sono caduti come birilli sulle tombe dei cari estinti. E così – il cimitero di Ghezzano – da ieri mattina è chiuso. «Per tromba d’aria», si legge nel cartello appeso fuori. Troppo pericoloso lasciarlo aperto, anche se gli alberi sono caduti solo nella parte più vecchia del camposanto, mentre in quella nuova il vento ha seminato i cocci dei vasi dei fiori un po’ dappertutto, rendendola comunque insidiosa. Sul posto, fin dalla prima mattina, è arrivato il sindaco di San Giuliano, Sergio Di Maio, insieme agli operai e ai tecnici della Geste. «È stato un brutto risveglio per il nostro Comune», spiega il primo cittadino termale. Dopodomani – subito dopo Pasquetta – gli uomini della società pubblica, al lavoro già da ieri, rimuoveranno tutte le piante. Ma potrebbero decidere di abbattere, sempre per sicurezza, tutte le altre rimaste in piedi. Ieri, fuori dal cimitero, diverse persone erano in apprensione per le tombe dei parenti. Laddove possibile gli operai della Geste, gli unici a poter entrare, quando erano presenti li hanno tranquillizzati andandole a vedere una per una. Danni, fuori dal cimitero, anche a un altro cipresso (sradicato) e a un pino. (s.t.)
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