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Pd, ancora un rinvio e il segretario si dimette

Pd, ancora un rinvio e il segretario si dimette

PISA. Nell’uovo di Pasqua quest’anno centrodestra e centrosinistra troveranno due sorprese, di segno opposto. Quella annunciata, per il centrodestra, è la “sorpresa” di un candidato unitario al di là...

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PISA. Nell’uovo di Pasqua quest’anno centrodestra e centrosinistra troveranno due sorprese, di segno opposto.

Quella annunciata, per il centrodestra, è la “sorpresa” di un candidato unitario al di là delle ruggini intorno al “caso tettoia” scoppiato a Cascina. Le frizioni tra Fi e Lega in casa (letteralmente) di Susanna Ceccardi non sono tema d’attualità nella città della Torre dove il centrodestra unito andrà a ufficializzare, subito dopo Pasquetta, la propria scelta: il direttore del Consorzio Agrario Michele Conti.

Molto meno da festeggiare, invece, c’è per il centrosinistra: da ieri sera il Pd pisano è senza un segretario comunale. Giovanni Viale ha dato le dimissioni. Il motivo? Diciamo che più che spaccar uova di cioccolata dalle parti di via Fratti ci si continui a spaccare la testa su una ipotetica “terza via”. Un nome capace di unire Pd, liste civiche (Riformisti e In lista per Pisa) e Mdp: di fatto la quadratura del cerchio per archiviare in un colpo solo la candidatura dell’assessore Andrea Serfogli, quella del “civico” presidente del Cnr Domenico Laforenza oltre che le proposte di primarie arrivare sia dall’ex assessore Dario Danti che dalle liste civiche della coalizione che fanno riferimento al vice sindaco Paolo Ghezzi e all’assessore Federico Eligi. Di questa soluzione, ipotizzata nell’ultimo vertice del centrosinistra pisano mercoledì, avrebbe dovuto discutere la segretaria e l’assemblea dei democratici proprio ieri. Ma nel pomeriggio è arrivato un – almeno stavolta – inatteso quanto ennesimo rinvio. Pare su diretta indicazione dei vertici nazionali e regionali del partito “sostenuto” in questa fase complicata dalla guida autorevole del sindaco di Prato Matteo Biffoni. Quegli stessi vertici che, a quanto pare, avrebbero suggerito a Viale di fare un passo indietro. Circostanza, questa, tutta da confermare insieme alle reali motivazioni delle dimissioni di cui il diretto interessato per ora non ha detto nulla. Insomma per il Pd sarà una Pasqua di passione. Di candidati si riparlerà, forse, dopo Pasquetta, salvo colpi di scena dell’ultim’ora, e con l’aiuto di un commissario che sarà a breve nominato per cercare di “salvare il salvabile” a due mesi dal voto in città.

Pasqua “con chi vuoi” e quasi sicuramente fuori dalle sedi del movimento anche per i Cinque Stelle pisani. Ma stavolta le responsabilità sono più a Roma che in città. I due meeup locali, ciascuno con un proprio candidato (l’avvocato Gabriele Amore e l’ingegnere Giulio Lisanti), restano in attesa di indicazione da parte dei vertici nazionali, impegnatissimi nella partita per la formazione di un governo e forse un po’ distratti rispetto alla vicenda pisana dove invece il Movimento può vantare - dati delle elezioni politiche alla mano - un interessante tesoretto di voti. (v.l.)

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di Redazione Pisa