Sicurezza
Palpeggia l’amica della figlia: alla sbarra per violenza sessuale
Un pensionato sessantenne residente a Pisa è stato rinviato a giudizio. I fatti, secondo l'accusa, sarebbero accaduti nell'estate 2013
PISA. Un pensionato sessantenne, residente nel comune di Pisa, è stato rinviato a giudizio nella mattinata del 28 marzo nel corso dell’udienza preliminare che si è tenuta davanti al Gup, Giulio Cesare Cipolletta, con l’accusa di violenza sessuale. A sostenere le accuse il pm Paola Rizzo che si è occupata delle indagini partite dalla denuncia di una giovane vittima arrivata qualche mese dopo i fatti.
Indagini che si sono protratte a lungo approdando ora al processo. Il fatto risale all’estate del 2013 e, almeno nelle fasi iniziali, aveva stentato a trovare una sua giusta collocazione dal punto di vista dell’accertamento delle responsabilità. La giovane che ha denunciato l’uomo ha 26 anni ed è residente anche lei a Pisa. Aveva chiesto un passaggio al pensionato, padre di un’amica. Si fidava di lui e non pensava certo che potesse approfittarsi di lei.
La giovane infatti era salita sulla sua auto convinta che l’uomo l’avrebbe accompagnata, come richiesto, a casa. Invece lui, stando alla denuncia che poi ha trovato le prime conferme nelle indagini disposte dalla Procura di Pisa e seguite dal pm Paola Rizzo, aveva in mente altro. L’uomo si era diretto, senza che la giovane potesse evitarlo, in una zona di campagna, vicino a Putignano. Qui con una scusa altrettanto banale a quella che l’automobilista aveva utilizzato per cambiare itinerario si era fermato a aveva sessualmente abusato della ragazza, palpeggiandola nelle parti intime anche di fronte al suo netto rifiuto e al tentativo di sottrarsi alle avances.
Inizialmente la vittima della violenza sessuale, soprattutto per vergogna e per timore di essere giudicata, aveva nascosto a tutti quello che era successo. Salvo poi crollare qualche tempo dopo e raccontare in famiglia l’episodio. C’era stata poi una denuncia formale seguita dalle necessarie indagini, con più persone sentite e i primi riscontri emersi che avevano portato l’uomo sotto inchiesta. Ora il pensionato, del quale omettiamo il nome per non rendere identificabile la vittima, è stato rinviato a giudizio. Il processo inizierà a breve.
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