Lutto
Centrosinistra, resa dei conti con il nodo delle primarie
Le liste civiche al Pd: consultazioni il 15 aprile per scegliere il candidato sindaco Fontanelli (Mdp): ma noi abbiamo già Laforenza, pronti a restare fuori
PISA. Il nodo primarie nella coalizione di centrosinistra da allargare a Mdp, dopo che si è divisa da Sinistra Italiana. La maggioranza del Pd pisano e Paolo Fontanelli concordano sulla candidatura a sindaco di Domenico Laforenza, presidente dell’area Cnr. Tutti senza passare dalle primarie. La parte di Pd che sostiene Andrea Serfogli chiede invece le primarie di coalizione, così come In lista per Pisa e Riformisti, oltre a Dario Danti (con data già stabilita per domenica 15 aprile). Ieri, nella notte, l’ennesimo confronto. Con un possibile colpo di scena: via sia i nomi di Laforenza che Serfogli, tentativo di convergere su un terzo nome. «Ma noi sempre le primarie vogliamo», la posizione di partenza delle liste civiche.
Sul suo blog, ribadite «le posizioni differenziate tra coloro che vengono dalle esperienze di ArticoloUno-Mdp e da Sinistra Italiana», Fontanelli torna sulla ricetta della discontinuità: «Credo che per battere il centrodestra, visti anche i risultati del 4 marzo, sia necessario mettere in campo una proposta che risponda allo scontento e al malessere diffuso che hanno alimentato la crescita dei consensi della Lega nel nostro territorio. E questo è possibile solo alla condizione di realizzare una larga coalizione di centrosinistra e progressista impostata su un impianto di novità e di rinnovamento. Invece, se il centrosinistra si presenta con la linea e la proposta della continuità, a mio parere andrà incontro alla probabile sconfitta».
L’ex sindaco spiega cosa intende per discontinuità: «Non significa buttare via tutto, ma vuol dire indicare una proposta nuova. A cominciare dalla figura che dovrà incarnarla». Non è certo un mistero che Fontanelli sia favorevole a Laforenza: «Credo che la sua persona sia in grado di indicare novità e cambiamento, oltre che essere portatore di una competenza significativa».
Le condizioni per un’alleanza restano nette. Mdp vuole «discutere insieme di una candidatura di sindaco esterna rispetto alle cariche politiche e amministrative e in grado di interpretare un’apertura verso la società civile. Se queste condizioni ci sono bene, altrimenti staremo fuori dalla coalizione. Il Pd ha aperto a questa ipotesi in modo molto flebile. E anche con qualche ambiguità. Nel senso che indica l’eventualità delle primarie. Pieno rispetto per questo strumento di partecipazione, ma le primarie le fanno i partiti o le coalizioni che hanno già condiviso un programma. Non è il nostro caso e nella situazione attuale questo strumento può ostacolare la disponibilità di possibili candidature esterne».
Francesco Loi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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