Sicurezza
Dal laboratorio all’industria: a Pisa nasce CrossLab
Robot collaborativi, realtà aumentata, stampanti 3D “escono” dall’Ateneo per mettersi al servizio delle imprese
PISA. Che le nuove tecnologie nei settori dell’informatica e della robotica siano ormai parte di un presente sempre più futuristico, nel senso storico e sociale del termine, non è una novità. E proprio per rendere sempre più operativo in Italia il piano Industria 4. 0, prendono ufficialmente il via, da ieri, i CrossLab: 6 laboratori interdisciplinari volti a concretizzare l’utilizzo di queste tecnologie nella pratica industriale.
Il progetto, gestito dal Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa (DII), ha vinto il bando “Dipartimenti di Eccellenza”, aggiudicandosi un finanziamento del Miur: un risultato che testimonia l’attualità della robotica e dell’informatica per lo sviluppo integrato. Non più fantascienza, ma “Robot collaborativi”, stampanti 3D e realtà aumentata al servizio dei contesti lavorativi: perché un domani non troppo lontano vedrà uomini e robot diventare colleghi. Basti pensare che, in occasione dello stesso KickOff meeting indetto ieri dal DII, alcuni “Jobot”, robot per la logistica 4. 0 realizzati dal Centro di Ricerca “E. Piaggio”, trasportavano vassoi colmi di dolci per festeggiare l’avvio del progetto.
Iniziativa importante, dunque, e di sicuro impatto sulla vita quotidiana, CrossLab si avvale della preziosa collaborazione del Centro di Ricerca dell’Ateneo Pisano “E. Piaggio”. Il programma, della durata di 5 anni, è suddiviso in 6 laboratori, «tutti basati sulla multidisciplinarietà – spiega il professor Giuseppe Anastasi, Direttore DII – e quattro dei quali saranno incentrati su architettura cyber-fisica, realtà aumentata, studio di “materiali intelligenti”, nuova robotica per industria 4. 0 e Internet of Things». «Un quinto laboratorio – prosegue Anastasi – riguarderà tecnologie abilitanti, cloud computing, gestione dei Big Data, cybersecurity e sicurezza informatica, mentre il sesto approfondirà l’impatto delle tecnologie sulla vita umana dal punto di vista etico e sociale. L’idea chiave è quella di mettere in comune competenze e strumentazioni diverse per rendere davvero operative le tecnologie abilitanti, individuate nel piano di Industria 4. 0, dove la fabbrica si configura come sistema composto da oggetti fisici e da componenti virtuali e digitali».
Altro elemento di primaria importanza è quello del trasferimento tecnologico: i CrossLab saranno aperti alle industrie per fare ricerca autonoma o congiunta con le università, e metteranno loro a disposizione strumentazioni altamente innovative. Tra queste: Jobot, robot per la logistica 4. 0 (sviluppati da Eutronica in collaborazione con Centro di Ricerca “E. Piaggio” ), capace di trasportare oggetti muovendosi in spazi ristretti o affollati come uffici o fabbriche; AlterEgo, il Robot semi-antropomorfo (sempre opera del Centro Piaggio) in grado ispezionare e operare su aree danneggiate da disastri naturali o provocati dall’uomo, o in ambienti pericolosi per la salute; la stampante 3D Form2; visori per realtà aumentata, come Vostars, appositamente progettato per la chirurgia nell’ambito di CrossLab e che mostra l’informazione virtuale nel cosiddetto “personal space”, cioè a distanze inferiori al metro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
