Il Tirreno

Pisa

CAPODANNO PISANO

Il corteo storico lancia Pisa nel 2019

Daniele Benvenuti
Un momento della cerimonia
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Un momento della cerimonia

Anche tanti turisti in città per le tradizionali celebrazioni

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PISA “A maggior gloria di Dio e invocando l'intercessione della Beata Vergine Maria e di San Ranieri nostro patrono, salutiamo l'anno 2019”. Con questa formula, l’assessore alle manifestazioni storiche Federico Eligi ieri a mezzogiorno in piazza dei Cavalieri ha sancito l’inizio del nuovo anno secondo il calendario Stile Pisano. Calendario che la città mantenne fino al 20 novembre del 1749, giorno in cui per decreto del granduca Francesco Stefano di Lorena fu imposto che in tutta la Toscana il nuovo anno cominciasse il 1º gennaio seguente. Chiamato in “stile pisano” perché si differenziava da altri usati in Toscana secondo i quali il 25 marzo posticipava l’ingresso nel nuovo anno di due mesi e ventiquattro giorni rispetto all’uso moderno: nella città della Torre, invece, in questa data si entrava nell’anno successivo, in anticipo cioè di nove mesi e sette giorni rispetto al tradizionale 31 dicembre. Una particolarità che Pisa negli ultimi anni è tornata a far valere e a valorizzare, trasformando il Capodanno Pisano in un evento vero e proprio, storico ma anche turistico. Bastava fare due passi per il centro storico, infatti, per vedere come in questo fine settimana fossero tanti i turisti che hanno scelto la nostra città anche per le sue celebrazioni. Un riconoscimento al nostro Capodanno che poi è arrivato anche dalla Regione. Non solo per la presenza sul palco, insieme al Consiglio degli Anziani e a molti sindaci della provincia, del presidente del consiglio regionale Eugenio Giani, ma anche per la partecipazione al corteo storico che ha preceduto la cerimonia in piazza dei Cavalieri di oltre venti gruppi storici provenienti da varie provincie toscane. Un corteo ricco con oltre 800 figuranti. Per la nostra città ovviamente il gonfalone, il Consiglio degli Anziani, le rappresentanze del Gioco del Ponte, delle Repubbliche Marinare, del Palio di San Ranieri; e ancora i gruppi di Ordo Civitas Pisarum, Compagnia Balestrieri Pisani, Musici Sbandieratori “Città di Pisa” e la Scuola delle Manifestazioni Storiche. La provincia era rappresentata dai gruppi storici di Calci, Cascina, Castelfranco, Montopoli, Ponsacco, San Giuliano e Vicopisano. E infine i gruppi regionali: il Centro Rievocazioni Montevarchi, Rione Il Cassero Castelfiorentino, Eliotrohia Certaldo, i gruppi di Rufina, Scarperia, Massa Marittima, i livornesi del Comitato Risorgimento, La Livornina e il Palio Marinaro, la Compagnia Balestrieri Lucca, la Contrada San Paolino, Historica Lucense e Sbandieratori e Musici Città di Lucca. E ancora i pistoiesi della Compagnia dell’Orso e della Compagnia Ferrucciana, la Lega dei rioni di Pescia, i gruppi di Larciano e Fucecchio e infine il Gruppo Storico di Montemurlo. Un corteo che si è snodato nelle strade del centro storico per poi riunirsi davanti al palco di piazza dei Cavalieri per attendere l’annuncio dell’ingresso nel nuovo anno. Nel pomeriggio poi piazza Vittorio Emanuele ha ospitato un’anteprima del Gioco del Ponte con una sfida tra Tramontana e Mezzogiorno con un carrellino di quattro combattenti per parte. Mezzogiorno si è preso una bella rivincita rispetto all’edizione del giugno 2017, battendo Tramontana con un secco 6-0. Una rappresentanza dei gruppi storici pisani ha poi preso parte anche alla parata dei cavalli che ha preceduto il Premio Pisa all’ippodromo di San Rossore, appuntamento prestigioso che quest’anno ha coinciso con il 25 marzo. Non c’è stata invece la regata in Arno con le barche del Palio di San Ranieri. Anche in questo caso doveva essere una sfida tra Tramontana (con la Gialla di San Francesco e la Celeste di Santa Maria) e Mezzogiorno (con la Rossa di San Martino e la Verde di Sant'Antonio), ma le condizioni del fiume hanno reso impossibile la regata. Poi il gran finale ancora in piazza Cavalieri con il tradizionale concerto organizzato da Tramontana, associazione “Il Gallo di Borea” e con il patrocinio del Comune di Pisa, giunto alla sua quarta edizione. Con la conduzione e la direzione artistica di Luqa Micheletti, giovane artista pisano, si sono esibiti la Scuola delle manifestazioni storiche, la Band Rugo, Vittoria Brigiotti, i Tifoni Umanoidi e i NeoGlobus.

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