Il Tirreno

Pisa

In un anno con i fontanelli risparmiati 8 milioni

In un anno con i fontanelli risparmiati 8 milioni

Il bilancio del progetto di Acque spa a 10 anni dal suo avvio: solo nel 2017 38 milioni di litri distribuiti dai 54 impianti installati nell’intera provincia

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Tempo di bilanci per Acque Spa, che ha illustrato ieri i risultati dell’iniziativa “Acqua Ad Alta Qualità”, volta a ridurre gli sprechi e a incentivare il consumo domestico dell’acqua di rete.

A questo scopo, nel 2007, Acque Spa ha costruito il primo “fontanello”, uno degli – oggi numerosi – impianti pubblici per la distribuzione di acqua ad alta qualità. Sostenibilità e risparmio, questo il binomio che ispirava e ispira un progetto che oggi conta 54 fontanelli attivi sul territorio del Basso Valdarno realizzati in dieci anni. Un bilancio a maggior ragione positivo, stando ai dati presentati dal presidente di Acque, Giuseppe Sardu. «Questa è la Settimana Mondiale dell’Acqua – ha detto Sardu – e noi la celebriamo insieme al decimo compleanno di “Aqua Ad Alta Qualità”. I 54 fontanelli realizzati fino a oggi, nel solo 2017, hanno erogato gratuitamente 38 milioni di litri d’acqua, permettendo un risparmio di 8 milioni di euro e circa 25 milioni di bottiglie, pari a più di mille tonnellate di plastica. A distanza di 10 anni dal pieno avvio del progetto, si stima che il risparmio sia stato di 50 milioni di euro. Per il 2018 intendiamo realizzare altri 7 fontanelli, due dei quali in provincia di Pisa: uno a Peccioli e uno nel comune di Capannoli». Risultati significativi, se si pensa che Acque non appalta i lavori per gli impianti, ma li realizza autonomamente, avvalendosi di ingegneri esperti e di tecnologie all’avanguardia. «L’acqua erogata è quella distribuita dall’acquedotto – ha spiegato Paolo Saccani, amministratore delegato di Acque SpA – ma resa gradevole grazie all’impiego di raggi ultravioletti per neutralizzare il cloro e mantenere al tempo stesso un alto tasso di potabilità. L’assoluta sicurezza è garantita, inoltre, dal collegamento telematico degli impianti alla nostra centrale di controllo e dalle analisi chimiche e microbiologiche effettuate in media ogni due settimane». Tra gli aspetti in cui si riscontra un impatto positivo del progetto, anche quello della socialità. «I fontanelli non sono solo un’opportunità “militante” di educazione ambientale – ha aggiunto Roberto Cecchini, direttore gestione operativa – ma costituiscono anche punti di aggregazione spontanea. Fuori dalle scuole, come nelle piazze e nei mercati, i cittadini possono parlare e scambiarsi opinioni mentre riempiono il loro contenitore, contribuendo a diffondere la cultura della sostenibilità e dei beni comuni».

Carlotta Lattanzi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa