Il Tirreno

Pisa

Macellaio mette in fuga i ladri e salva un negozio

di Stefano Taglione
Macellaio mette in fuga i ladri e salva un negozio

Esce in strada in pigiama con la moglie e li fa scappare. Continua la serie di spaccate e furti nei quartieri periferici di Pisa

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PISA. Sono stati svegliati dai ladri alle 5.45. Uno, due, tre tonfi. Stavano spaccando la vetrina del parrucchiere di fronte. Hanno aperto la persiana e sono scesi in strada coperti solo dal pigiama Alessio Biosa e Xenia Franceschin. Davanti a loro due malviventi incappucciati in fuga lungo via Sant’Agostino, nel quartiere di San Giusto, nel corso dell’ennesimo raid criminale che non ha risparmiato la città nemmeno la domenica mattina.

Stavolta – poco prima dell’alba – a farne le spese è stata proprio la strada a ridosso dell’aeroporto, con il parrucchiere “Mai di lunedì” e il circolo Arci Alberone. Ma non è finita qui: per la seconda volta in cinque giorni, purtroppo, si contano i danni anche nella strada parallela, via Guglielmo Marconi, dove il coiffeur “Linea Donna” subisce il secondo colpo della settimana. «Ancora una volta siamo state svegliate per un furto nel nostro negozio – dichiarano le titolari, Simonetta Primaverili e Ombretta Giannotti – visto che a distanza di pochi giorni i ladri hanno spaccato il grande vetro della porta d’ingresso, che avevamo appena fatto sostituire, questa volta travolgendo e rompendo anche un mobile dove teniamo i prodotti per i capelli. All’interno manca il computer che avevamo portato in sostituzione di quello rubato martedì scorso. Soldi in cassa, invece, non ce n’erano».[[atex:gelocal:il-tirreno:pisa:cronaca:1.16606728:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pisa/cronaca/2018/03/18/news/ruba-migliaia-di-euro-di-buoni-pasto-dal-ristorante-siriano-video-1.16606728]]

Ora, le due parrucchiere, hanno paura. A qualcosa, però, potrebbero essere servite le due telecamere posizionate proprio dopo il primo raid. «Almeno questa volta la polizia ha le immagini per scoprire chi sono, dato che un po’ si intravedono – spiegano le imprenditrici – ma ora in questa zona abbiamo tutti paura. Noi stiamo addirittura pensando di chiudere l’attività. Le forze dell’ordine devono tutelare di più la sicurezza dei cittadini». Anche fra i residenti c’è chi vuole trasferirsi. E chi non può, sta organizzando una colletta per comprare le telecamere da installare nelle strade interessate dai furti: «Aiutateci. Qui non si vive più».

Lo sanno bene Alessio Biosa e Xenia Franceschin. Lui, macellaio nella zona delle Piagge, è esasperato. Tanto che dal retro del portone del suo stabile tira fuori una mazza. «Questa situazione ci porta a pensare di farsi giustizia da soli – dice – come ho fatto io sette anni fa, quando il ladro me lo sono trovato davanti mentre tornavo a casa con la mia auto. Ci vorrebbero pene più severe, così non va mica bene», fa notare.

La sera del 4 marzo scorso – mentre nelle sezioni elettorali scorrevano le ultime code di votanti – sempre in via Sant’Agostino un malvivente ha provato a entrare in un’abitazione. A raccontarlo la stessa Franceschin. «Ha scelto di passare dalla finestra della camera di una bambina di nove anni – dice rabbiosa – ma per fortuna non ci è riuscito». «Questo quartiere sta diventando sempre più pericoloso», afferma il marito.

Dal parrucchiere “Mai di lunedì” – che è proprio quello davanti all’appartamento dei coniugi – i criminali hanno provato a entrare dopo essere scappati dal coiffeur “Linea Donna”, il cui ingresso ieri si presentava coperto solo da una tavola di legno. «Sono sicuramente le stesse persone – afferma Biosa – perché venivano da lì. Poi sono andati verso il circolo Alberone». Nel secondo fondo commerciale, i ladri, non sono riusciti a entrare grazie solo all’intervento della coppia, che aprendo la finestra li ha spaventati facendoli scappare. «Paura? Assolutamente no. Se li avessi presi – si rammarica il macellaio – non so come avrei potuto reagire. Da Rita (la titolare di “Mai di lunedì ndr) già tentarono l’irruzione due anni fa». L’ultimo colpo – prima dell’arrivo della polizia – al circolo Arci Alberone. «Non ho niente da dichiarare, ho da risolvere tanti problemi», taglia corto la responsabile della struttura, Margherita Caputo. Secondo quanto ricostruito dagli avventori del bar – ieri aperto mentre dietro, nella sala, era in corso un evento con parecchie persone – gli agenti sarebbero intervenuti immediatamente, ma purtroppo al loro arrivo i ladri sarebbero riusciti a scappare dall’altro ingresso dello stabile, quello su via Pasquale Pardi. Purtroppo facendo perdere le loro tracce.

(ha collaborato Daniela Salvestroni)

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