Toscana
Noi adesso Pisa e FdI: «Gli anziani hanno paura»
Gli esponenti della destra pisana con gli abitanti del quartiere: il sindaco deve battere i pugni sul tavolo
PISA. «Un vero sindaco deve battere i pugni sul tavolo di questura e prefettura se vuole risolvere il problema sicurezza, invece di prendere in giro i cittadini con promesse vane».
Lo dicono gli esponenti di Noi adesso Pisa e Fratelli d’Italia durante un incontro che si è svolto proprio nel quartiere di San Giusto, ma prima del raid criminale che nella notte fra sabato e domenica ha terrorizzato gli abitanti di via Sant’Agostino e via Marconi, provocando ingenti danni fra il circolo Arci Alberone e i parrucchieri “Linea Donna” e “Mai di lunedì”, a pochissima distanza l’uno dall’altro.
«Questa zona è infestata da continui furti. Qui vivono soprattutto anziani nella paura di essere preda di ladri e criminali», dice Leonardo Sbrana. Maurizio Nerini incalza subito: «Da venti anni, il Partito democratico che sta in Comune prende in giro la città promettendo un nuovo regolamento di polizia municipale e quello acustico e invece pensa di risolvere il problema della sicurezza con “addirittura” una pattuglia di vigili in più tre volte a settimana, cioè il nulla».
Per le due liste, il problema sicurezza va affrontato ad esempio dando «in comodato gratuito ad associazioni, quei buchi neri della città che sono la Cittadella, il Giardino Scotto, le case cantoniere che sono ricettacolo di criminalità». All’incontro è arrivato anche Diego Petrucci, punto di riferimento di “Noi adesso Pisa”. «Usando la mobilità interna, il corpo dei vigili urbani si amplierebbe di ben 30 unità, ma cioè non viene fatto mentre sono proprio i vigili urbani a conosce benissimo il territorio ancor più delle forze di polizia».
Sempre per Petrucci, la polizia municipale dovrebbe essere dotata di spray al peperoncino e mazzette distanziatrici. «Ma il Pd non può affrontare il tema sicurezza perché sta aspettando e flirtando con madama la marchesa ossia la parte più a sinistra del partito». Inoltre, secondo Fratelli d’Italia e sempre secondo Petrucci «si deve usare quell’Esercito di vigilini e ausiliari del traffico per fare segnalazioni di illegalità e degrado mentre invece vengono usati come esattori economici». Tutti i partecipanti all’incontro hanno chiesto a gran voce che si proceda all’istituzione di un numero di telefono unico per gli “sos”, un numero che dovrebbe essere 050050. «Chi di noi si ricorderà mai il numero di cellulare del vigile di quartiere? A patto che esista ancora questa figura». Fratelli d'Italia e Noi adesso Pisa promettono una serie di incontri con cadenza settimanale in tutte le zone calde della città. «In realtà non ci sono quartieri vergine a Pisa, tutta la città è zona predatoria di ladri, spacciatori, scippatori senza farci mancare il degrado della movida incontrollata»: concludono gli esponenti delle due liste.
Carlo Venturini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
