Sicurezza
Centrosinistra in bilico tra intesa con LeU e primarie
Verso le amministrative, i sostenitori di Serfogli alla sinistra: proponete anche voi un nome e misuriamoci. Esponenti di Mdp pronti ad appoggiare l’assessore
PISA. Il centrosinistra pisano, in vista delle elezioni amministrative, è di fronte ad un bivio. Deve decidere da che parte andare. Se unito verso sinistra oppure no. Giovedì si riunisce di nuovo l’assemblea comunale del Partito democratico convocata dal segretario Giovanni Viale: è il momento di stringere su alleanze e candidato sindaco. I democratici si confronteranno già sapendo quello che sarà scaturito, la sera prima, dall’assemblea di Liberi e Uguali.
L’incontro di sabato scorso ha messo in evidenza le diversità di visione e pensiero. Il Pd premette l’intenzione di cercare intese per un’ampia coalizione aperta a sinistra, ma rivendicando un giudizio positivo sull’amministrazione uscente (con “elementi di innovazione” da introdurre) e proponendo come candidato l’assessore Andrea Serfogli. Liberi e Uguali non chiudono all’ampio patto, ma invocano segnali forti di discontinuità sia sul giudizio dell’amministrazione che sul candidato.
Posizioni che, dette così, sembrano incompatibili. In realtà, da una parte e dall’altra ci sono componenti al lavoro per cercare un punto d’intesa, magari su un nome civico dal profilo simile a quello del presidente del Cnr, Domenico Laforenza. Ma è anche vero che, in entrambe le formazioni (centrosinistra e LeU), ci sono sfumature assai accentuate. Che dovranno essere chiarite e definite nei due incontri di metà settimana.
Chi nel Pd ha più un ruolo di mediazione si muove con particolare attenzione. «Serfogli sa che, se uscisse una candidatura di spessore che unisce, dovrebbe fare un passo indietro», è la posizione attendista rispetto alle scelte di LeU. I sostenitori della candidatura di Serfogli (che all’esterno gode dell’appoggio convinto di In lista per Pisa e Riformisti, oltre che del sindaco Marco Filippeschi) vedono nel documento già approvato all’unanimità dall’assemblea Pd le linee da seguire: si facciano le primarie di coalizione, se gli alleati hanno nomi altrettanto validi da proporre. Tra questi, Michele Passarelli. «Per come ragiona oggi LeU - scrive su Facebook - mi sembra si voglia “imporre” e non “proporre”. Il Pd ha deciso un suo nome, lo propone agli alleati, le liste civiche lo hanno accettato (ed entrambe credo valgano i numeri di LeU). Voi - aggiunge Passarelli riferendosi alla sinistra - invece ponete un veto su un nome e non ne proponete alcuno. Fatelo e se c’è la volontà di stare insieme si faranno le primarie di coalizione».
Ma anche dentro Liberi e Uguali ci sono posizioni diverse. Le perplessità, soprattutto da parte degli esponenti di Sinistra Italiana, sono evidenti. «C’è chi ritiene che la continuità con le politiche di questa amministrazione sia un valore. Nel pieno rispetto di questo, mi sento di rispondere: auguri. Io non ci credo», scrive in un post Ettore Bucci, coordinatore provinciale. E poi: «Esiste una possibilità, tutta da esperire: la costruzione di un’alternativa politica alle destre, ai 5 stelle e al centrosinistra. C’è chi ha intrapreso questa strada da tempo, come la coalizione “Diritti in Comune”, avviata un anno fa come interessante cantiere plurale di proposta civica e di sinistra». Uno sguardo verso chi ha già deciso la sua strada alternativa al Pd. In LeU ci sono però anche esponenti di Articolo Uno-Mdp che ritengono positiva la candidatura di Serfogli. La partita è aperta.
Francesco Loi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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