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il ricorso 

La sinistra pisana firma contro la pista a Peretola

PISA. Pisa aderisce alla “battaglia” contro l’ampliamento della pista di Peretola. Il gruppo consiliare Una città in comune-Prc ha sottoscritto il ricorso che nei prossimi giorni i comitati e le...

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PISA. Pisa aderisce alla “battaglia” contro l’ampliamento della pista di Peretola. Il gruppo consiliare Una città in comune-Prc ha sottoscritto il ricorso che nei prossimi giorni i comitati e le associazioni della piana fiorentina presenteranno al Tar per chiedere l’annullamento del decreto governativo dello scorso dicembre che ha dato il via libera all’approvazione della Valutazione di impatto ambientale (Via) per il potenziamento dell’aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze. Con il ricorso, comitati e associazioni puntano all’annullamento del decreto governativo «che ha sancito - sottolinea la forza di opposizione - la conclusione dell’iter sul parere positivo alla procedura di impatto ambientale». Il ricorso è stato firmato inoltre da Rifondazione comunista di Pisa. «Si tratta di un’opera costosissima, dannosa e inutile - accusa Ciccio Auletta, capogruppo di Una città in comune-Prc - Quella che parte da Pisa è una novità politica interessante: iniziamo questa battaglia a differenza della maggioranza che governa la città che invece, insieme alla Regione, ha avallato le scelte di Corporacion America, mettendosi contro i Comuni della piana fiorentina. Le altre opposizioni pisane, invece, dopo una battaglia campanilistica sull’aeroporto non hanno prodotto nessun atto concreto». Ricorsi al Tar sono stati annunciati anche da vari Comuni, tra i quali quelli di Prato, Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio. «La procedura - spiega Leonardo Becheri della segreteria regionale del Prc Toscana - ha avuto un percorso alquanto tormentato: si è conclusa oltre un anno fa, ma l’iter è rimasto nel limbo per altri 12 mesi, e il decreto definitivo è stato firmato dal ministro solo lo scorso dicembre. Uno stallo che non ci sembra casuale: nel periodo di sospensione, è stato pubblicato il decreto legislativo 104 del 2017 (contro cui hanno presentato ricorso otto regioni, ma non la Toscana), che ha modificato la procedura di Via consentendo al ministero di ammettere ciò che prima non era ammissibile. Con questo decreto si è resa ad esempio ammissibile la possibilità che progetti non definitivi siano oggetto della procedura di valutazione ambientale. Per il nuovo aeroporto di Firenze era stato presentato solo un progetto di massima, che secondo le norme europee non poteva essere sottoposto a procedura di Via, e indicate 142 prescrizioni per avere l'ok alla procedura di Via, con il decreto totalmente bypassate». (d.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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