Attenzione
Ikea, caso terreni alla Corte dei conti
Il giudice archivia l’inchiesta penale, ma segnala due dirigenti comunali dell’epoca per danno erariale
PISA. Archiviazione per il fronte penale, peraltro con un fascicolo aperto dalla Procura contro ignoti nel 2012 e arrivato in udienza al gup in questi giorni.
Segnalazione alla Procura della Corte dei conti di due dirigenti, uno dei quali in pensione da anni, per un presunto danno erariale nei confronti delle casse di Palazzo Gambacorti.
Sono le decisioni adottate dal gup Donato D’Auria (pm Lidya Pagnini) sul caso dei terreni Ikea, una storia che si trascina da almeno sei anni.
L’unica certezza, nel frattempo, è il fallimento della Sviluppo Navicelli Spa, la società che avrebbe dovuto attirare aziende e posti di lavoro nella darsena pisana, ma che dopo la riuscita dell’operazione Ikea (22 milioni l’incasso per la vendita dei terreni) si è inceppata fino al default.
Un inciampo burocratico c’era già stato nel 2009 e il Comune lo aveva ammesso e corretto.
Si trattava della cessione gratuita della via di Mezzanina (15.312 mq in mezzo ad altri terreni comprati da privati, ndr) alla Sviluppo Navicelli attraverso la determina firmata da un dirigente quando, invece, la delibera del 2006 prevedeva la cessione a titolo oneroso.
La società pagò i terreni 50 euro al mq e li rivendette a Ikea a 243 euro.
Un terreno comprato nel 2009, ma pagato con gli interessi da Sviluppo Navicelli Spa il giorno prima che il consiglio comunale (il 24 maggio del 2012) approvasse la variante urbanistica per l'insediamento di Ikea con un cambio di destinazione d'uso dell'area da artigianale a commerciale.
In una relazione, sostenuta dai pareri legali del professor Tullio Padovani e dell’avvocato Giuseppe Toscano, il sindaco Marco Filippeschi riguardo alla gratuità della strada in cambio di lavori di urbanizzazione, scrisse per tacitare le critiche dell’opposizione: «La cessione della porzione di via di Mezzanina alla Sviluppo Navicelli è stata gratuita solo dal 4 all’11 giugno 2009, quando il segretario generale del Comune, subito accortosi dell’errore, informava il dirigente che la vendita doveva avvenire a titolo oneroso secondo gli importi stabiliti dalla delibera 57 del 2006».
E ancora: «In relazione agli errori commessi nella cessione della Mezzanina dal dirigente non è fuori luogo ricordare come questi abbia subìto un procedimento disciplinare conclusosi con l’inflizione di una sanzione pecuniaria».
A distanza di anni il fascicolo va alla Corte dei conti che già in passato aveva archiviato un procedimento riferito sempre ai terreni Ikea.
Una vicenda che, tra cambi di destinazione d’uso e la quasi quintuplicazione del valore delle superfici in ballo, all’epoca agitò non poco lo scenario politico.(p.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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