Il dolore
Coppia deceduta nel frontale conducente prende tre anni
PISA. L’alcol non c’entra. Fu un sorpasso azzardato a provocare l’incidente in cui il 21 gennaio 2017 morì una coppia che in auto stava tornando a casa.Accusato di omicidio stradale, Marcello...
PISA. L’alcol non c’entra. Fu un sorpasso azzardato a provocare l’incidente in cui il 21 gennaio 2017 morì una coppia che in auto stava tornando a casa.
Accusato di omicidio stradale, Marcello Gennaro, 56 anni, di Casciana Terme Lari, difeso dall’avvocato Max Giordano Marescalchi, ieri mattina davanti al gup Pietro Murano ha patteggiato 3 anni con revoca della patente.
La pena ha avuto il parere favorevole del pm Flavia Alemi. Nello schianto sulla via Livornese nel tratto da Cenaia a Quattro Strade, la prima a morire fu Carla Granchi, 72 anni, di Perignano. Poche ore dopo la stessa sorte toccò al marito, Manrico Pieroni.
Era lui alla guida della Hyundai con la miglie sul sedile del passeggero. Le lesioni subìte nell’impatto con la Renault di Gennaro si rivelarono fatali per il pensionato.
Un aspetto non è stato approfondito, anche per la scelta del rito alternativo che non prevede dibattimenti, né testimoni da ascoltare.
Nei primi frangenti dei soccorsi la donna disse ai soccorritori che un’auto, mai identificata, aveva concluso un sorpasso azzardato.
Marcello Gennaro era in scia a quella macchina e quando incrociò la vettura dei Pieroni non riuscì a rientrare in tempo nella carreggiata. Cercò di evitare lo scontro sterzando a sinistra, ma non ce la fece a evitare l’utilitaria.
Il risultato fu uno schianto frontale che nel giro di qualche ora si trasformò in un duplice omicidio stradale. L’azzardo e la violazione del codice stradale fecero scattare l’aggravante prevista dalla nuova normativa sugli incidenti con morti o feriti.
Anche Gennaro fu ricoverato per una serie di lesioni riportate nell’incidente e ancora oggi non si è ripreso dai postumi del frontale. I familiari delle vittime non si sono costituite parte civile dopo aver ricevuto il risarcimento dell’assicurazione.
Carla e Manrico erano una coppia molto conosciuta. Collaboravano come volontari alla Festa dell'Unità a Perignano, mentre la figlia Patrizia è impegnata nella società di pallavolo Asd Perignano. (p.b.)
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