Il Tirreno

Pisa

I ladri fanno il bis nel ristorante del candidato sindaco

di Pietro Barghigiani
Antonio Veronese indica da dove sono passati i ladri
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Antonio Veronese indica da dove sono passati i ladri

Pisa: secondo furto a "Il Turista" di Antonio Veronese, in piazza dell’Arcivescovado. Il titolare: "Leggi da cambiare, manifesteremo a Roma"

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PISA. Questa volta almeno non hanno spaccato nulla. Un furto chirurgico. Si sono portati via solo, si fa per dire, i soldi del fondo cassa, un migliaio di euro. Ma a preoccupare è la sfrontata frequenza con cui i ladri scelgono i loro bersagli. Per la seconda volta nel giro di tre giorni “Il Turista”, ristorante della famiglia Veronese, è stato visitato dai ladri. O forse anche solo uno. Un solitario, smilzo e agile, capace di arrampicarsi dal muro di cinta all’altezza dell’incrocio della stradina che da via Maffi porta in piazza Arcivescovado.

VIDEO. Veronese dopo il primo furto: "La situazione è degenerata"

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Un cartello stradale che indica il divieto di accesso come “scala” per arrivare alla sommità del muro. E poi il salto sulla tettoia che copre i tavoli sistemati nel giardino. Ieri mattina il tettino vicino alla recinzione era piegato. Segno di una pressione anomala. Da lì è sceso sul tavolo e poi lungo il giardino. «Guardi, ci sono ancora le impronte sull’erba» indica al cronista Antonio Veronese, già presidente di Confesercenti e candidato sindaco con la lista Patto Civico. Le orme ricavata dall’erba schiacciata portano fino alla veranda. Una struttura in legno inserita nel contesto del giardino. Il ladro ha aperto la porta e si è infilato all’interno del ristorante. Nel furto precedente i banditi provocarono oltre duemila euro di danni. A pesare sul conto la rottura di una ventola dell’impianto di riscaldamento. Stavolta l’autore non ha rotto niente. Si è diretto alla cassa e ha prelevato il contante, sui mille euro.

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«È successo tutto poco dopo mezzanotte fra domenica 11 e lunedì 12 marzo – spiega Veronese –. A mezzanotte e 5 sul telefonino è arrivato l’avviso d’allarme. Siamo corsi al ristorante e, cosa strana, abbiamo trovato tutte le luci accese, soprattutto nella veranda. Abbiamo verificato la cassa e i soldi non c’erano più». L’imprenditore gira nel giardino e poi in via Maffi per capire l’eventuale accesso del ladro. Il palo del divieto di accesso al di là del muro si trova in corrispondenza della tettoia nel giardino piegata in un bordo.

«Appena il Paese avrà un governo organizzerò una manifestazione a Roma, davanti Montecitorio – annuncia il candidato sindaco –. Porterò centinaia di commercianti per chiedere leggi più severe. Non è più possibile tollerare il ritorno in libertà di gente arrestata in flagranza di reato». La conta di chi andrà nella capitale partirà se e quando ci sarà il nuovo esecutivo. «Per la parte locale mi domando – prosegue Veronese – che fine hanno fatto i soldi per le telecamere, chi le controlla e cos’è il Daspo urbano, un Ufo? In città continua a girare di tutto. Ai ladri voglio dedicare due preghierine: la prima, non picchiate le donne (il riferimento è alla collega Petraglia della Pergoletta, ndr); la seconda, non sfasciate i locali dove andate a rubare. Anche noi come voi dobbiamo lavorare».

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