Italia
Arena Garibaldi: ecco l'iter dopo le stime dell'Agenzia dell'entrate
Le stime dell’Agenzia delle Entrate: 4 milioni di euro il diritto di superficie trentennale, 6 milioni la proprietà
PISA. La tanto attesa stima del valore dell’Arena Garibaldi è arrivata. «Sulla base dei criteri adottati dall’Agenzia delle Entrate (costo di ricostruzione comprensivo del valore dell’area, deprezzato dalle condizioni di deterioramento fisico e funzionale) il diritto di superficie trentennale è stato valutato 4 milioni e 75mila euro. Dato che non è stata ancora specificata, dalla società proponente l’investimento, la procedura da seguire (conferimento dello stadio nel fondo di investimento o diritto di superficie trentennale), l’Agenzia delle Entrate, sempre su richiesta del Comune, ha stimato anche la proprietà dello stadio, valutata 6 milioni e 331mila euro», si legge in una nota di Palazzo Gambacorti.
Due cifre e due possibili strade da percorrere per il restyling dello stadio. Quale debba essere imboccata deve deciderlo ora la società proponente, dunque la Dea Capital Real Estate, la Sgr (società di gestione del risparmio) cui fanno riferimento i maggiori azionisti del Pisa Sporting Club.
Solo dopo questa scelta il Comune potrà definire i contenuti della delibera da sottoporre al voto del consiglio comunale: si tratta dell’atto che deve rendere disponibile l’Arena Garibaldi per l’attuazione del piano di valorizzazione in base al quale Invimit (società del ministero dell’Economia) metterà i finanziamenti necessari per sostenere i lavori di rifacimento dell’impianto sportivo. «Entro fine mese dovremmo riuscire a portare la delibera in consiglio comunale», dice l’assessore al patrimonio Andrea Serfogli.
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Il Comune vedrà in entrambi i casi la proprietà dello stadio trasformata proporzionalmente in quote del fondo che gestirà l’impianto, con l’obiettivo di trarre dal progetto di stadio “contenitore di eventi e locali commerciali” le risorse economiche per il funzionamento e la distribuzione annuale del rendimento previsto da Invimit ai quotisti.
Con i valori della stima dello stadio, Dea Capital Real Estate deve definire ora il piano economico finanziario, ovvero la sostenibilità dell’intera operazione di restyling dell’Arena. Numeri che diventano essenziali per stabilire il regolamento del fondo: ripartizione delle quote, chi fa cosa, oneri ed onori. Da qui discenderà il progetto preliminare che dovrà essere nuovamente portato all’attenzione del consiglio comunale. Infine dovrà essere pubblicato il bando pubblico per individuare la società di gestione del risparmio, con priorità alla proponente Dea Capital Real Estate.
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