Sicurezza
Portano via mance e pesce fresco
Terzo colpo in sette mesi alla Scaletta di Dino Ricci: «Siamo ancora sconvolti»
PISA. Prima hanno forzato la portafinestra che affaccia sul retro del ristorante, smontando la maniglia. Poi hanno fatto irruzione all’interno, portando via il pesce fresco e le mance dei camerieri.
Ancora un raid vicino alla Torre. A farne le spese, stavolta, è il ristorante La Scaletta di Dino Ricci. «Siamo ancora sconvolti», è il commento a caldo di una dipendente del locale, che ieri ha regolarmente aperto i battenti per accogliere i commensali (fra cui molti turisti) che da Piazza dei Miracoli stavano tornando al parcheggio scambiatore di via Pietrasantina, dove sostano i pullman. «Siamo demoralizzati – sostiene il ristoratore – visto che in sette mesi questo è il terzo colpo che subiamo: il primo risale allo scorso agosto, il secondo a una settimana fa».
L’ultimo raid nella notte fra domenica e lunedì, a 48 ore di distanza da quello a “Il Turista” di piazza Arcivescovado, l’attività di cui è socio insieme al fratello Alessandro il candidato a sindaco della lista Patto Civico, Antonio Veronese. «Da me sono passati dal retro perché l’ingresso principale è blindato – racconta Ricci – e purtroppo non riesco ancora a trovare un modo per fermare i malviventi. Ci sto provando in tutte le maniere. Da tempo, ormai, mi sono rivolto alla vigilanza privata perché può solo essere d’aiuto. Avrei anche installato gli allarmi, ma non capisco perché stavolta non sono scattati. Dovrò verificare cosa sia accaduto».
L’appello del ristoratore è indirizzato alla politica. «Polizia di Stato e carabinieri fanno già il massimo con i pochi mezzi a disposizione – sostiene l’imprenditore – ma qui, la sera, non si vede un vigile urbano. Servono più pattuglie». Una richiesta che, di fatto, verrà presto esaudita. Proprio dopo la riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto, il Comune ha potenziato il servizio di controllo degli agenti locali, con un’auto in più la notte, dall’una alle sette di mattina. «Pisa – conclude il ristoratore – è il Bronx. Abbiamo clienti che vengono a mangiare da tutto il mondo. Che figura ci facciamo». (s.t.)
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