Finanza
MIMOSA BOREALE
PISA. L’occasione è di quelle importanti per celebrare il cuore e la testa delle donne che, non con poca fatica, sono oggi parte importante del Gioco del Ponte. Perché, come dice l’assessore Federico...
PISA. L’occasione è di quelle importanti per celebrare il cuore e la testa delle donne che, non con poca fatica, sono oggi parte importante del Gioco del Ponte. Perché, come dice l’assessore Federico Eligi, «non c’è manifestazione storica che possa avere un futuro se non è in grado di adeguarsi ai cambiamenti della società». E l’ingresso, anche con ruoli importanti, delle donne nella manifestazione storica “principe” del ricchissimo calendario pisano ne è un esempio.
Ma la consegna del premio “Mimosa Boreale”, divenuto grazie alla Parte di Tramontana, uno degli appuntamenti più attesi intorno all’8 marzo, quest’anno è stata anche l’occasione per parlare in concreto del futuro della manifestazione. Da una parte con l’auspicio dell’assessore Eligi che rivolgendosi ai prossimi amministratori di Pisa sottolinea «il valore sociale del Gioco del Ponte - afferma - Se ci chiedono perché abbiamo investito in questa manifestazione e perché credo sia giusto continuare a investirci la risposta è proprio questa: fa da collante per la nostra comunità». Dall’altra con il messaggio che la scelta delle personalità premiate porta con sé. La “Mimosa Boreale” è andata a Maria Paola Ciccone, dirigente scolastica, ex assessore al sociale, già presidente del Teatro Verdi, e alla giornalista del Tirreno, capo servizio della redazione di Pisa, Valentina Landucci. Il mondo della scuola e il mondo della comunicazione: due “veicoli” indispensabili al Gioco per crescere e avere, appunto, un futuro. Proprio grazie alla dottoressa Ciccone la manifestazione oggi entra nelle scuole, insegna ai bambini e alle bambine la storia e le tradizioni dei luoghi dove vivono. E lo fa «secondo una propria pedagogia - ha detto al dirigente scolastica - in base alla quale, alla fine, dopo la contesa è Pisa che vince». «Il giornale che rappresento - ha aggiunto Landucci - ha dato e continuerà a dare visibilità al mondo del Gioco del Ponte e più in generale alle manifestazioni storiche della città per far conoscere, e insieme consentire ai pisani di riconoscersi, nei valori che incarnano e che fanno grande questo territorio».
Ad accogliere e presentare le premiate, insieme a Eligi, all’assessore Andrea Serfogli e alla prima donna generale di Tramontana nonché promotrice del premio Maria Teresa Rossi Benvenuti, il giovane generale di Tramontana Matteo Baldassarri. «Ogni anno dalla sua istituzione – ha spiegato Baldassari – questo premio è cresciuto proprio nella consapevolezza di voler premiare quelle donne che si sono distinte per il loro impegno nella valorizzazione della cultura pisana e del territorio. Un’iniziativa che la nostra Parte inserisce nel suo ricco calendario di eventi che vogliono contribuire ad allargare l’ambito del Gioco del Ponte alla città e soprattutto a coloro che lo vivono solo l’ultimo sabato di giugno».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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