Il Tirreno

Pisa

Il catamarano senza barriere spiega le vele

Ecco Elianto, la barca accessibile ed ecosostenibile costruita a Pisa e inaugurata ieri a Viareggio

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PISA. È un mare ancora più bello quello che da ieri potrà solcare il catamarano Elianto. Perché grazie a questa imbarcazione, nata da un progetto “costruito” tra Pisa e Viareggio, è un mare più accessibile a tutti.

Ieri al Club Nautico di Viareggio la cerimonia per il varo di Elianto, un 20 metri che coniuga fondamentalmente due concetti: ecosostenibilità e accessibilità. Alimentata con energia da pannelli solari l’imbarcazione è stata concepita senza barriere e quindi è in grado di ospitare anche equipaggi in carrozzella. Ed era proprio questo l’obiettivo della Fondazione MareOltre onlus, nata dalla collaborazione di due realtà toscane (il Centro Cetus che si occupa di biologia marina, ricerca e tutela dell'ambiente e l’associazione Handy Superabile che lavora per l’abbattimento di barriere architettoniche e il turismo accessibile). Il progetto, ribattezzato “SoleSenzaFrontiere” è stato seguito passo passo da Silvio Nuti di Cetus e Francesca Salvioli, presidente della Fondazione che ieri ha ringraziato i tanti soggetti che hanno reso possibile la realizzazione di un sogno. Elianto ha visto la luce grazie al contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e Fondazione Banca del Monte di Lucca. Il disegno e la progettazione si devono a Nicola Romani (architetto) e Stefano Rossi (ingegnere) e la costruzione ha visto il coinvolgimento dei cantiere Overmarine Group, Seven Stars, Marine Project srl. Sponsor tecnici per gli allestimenti Sovit Glass, Enecom En-Eco, Navionics, Raymarine, Hb TRading, Studio Sgò. Il progetto ha contato e potrà contare ancora di più nel futuro sulla collaborazione di associazioni che operano nel sociale e si occupano di disabilità come Fiaba onlus di Roma, Astrolabio di Firenze e Homerus. Da segnalare, nel corso della mattinata di ieri, l’intervento anche dell’associazione Il mondo che vorrei di cui fanno parte i familiari delle vittime della strage di Viareggio: l’associazione ha voluto dare un proprio contributo al progetto.

L’inaugurazione è stata una grande festa con la partecipazione di tutti i protagonisti che hanno reso possibile la costruzione di Elianto. «Una grande emozione - ha detto Francesca Salvioli - ora la barca naviga e può iniziare a svolgere la funzione per cui è stata creata. Vedere tutti insieme quelli che hanno partecipato alla realizzazione del progetto è stato molto bello, una cartina tornasole rispetto alla valenza stessa dell’iniziativa. In tanti ci hanno creduto: da soli non saremmo riusciti ad arrivare fin qui. Ora la barca inizierà la propria attività a partire dalla primavera, unendo educazione ambientale e accessibilità e coinvolgendo equipaggi misti. Prima di tutto le scolaresche. Questa estate, poi, organizzeremo attività con le associazioni che sono già nostre partner come Astrolabio di Firenze. Inoltre, in collaborazione sempre più stretta con Handy Superabile e Homerus, finiremo di dotare la barca di tutti gli ausili necessari per renderla accessibile in toto». (v.l.)

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