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Pisa

«Uniti per vincere ma forse qualcuno vuole rompere»

«Uniti per vincere ma forse qualcuno vuole rompere»

Raffaella Bonsangue (Forza Italia): serve lealtà nei rapporti tra alleati, Ceccardi eletta a Cascina anche con i nostri voti. Conti candidato? Abbiamo i nostri nomi

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PISA. «Nessuna preclusione, nemmeno sul nome di Michele Conti. Ma Forza Italia è pronta fare le sue proposte. Potrebbe essere una donna candidata al Comune di Pisa, perché no? Preciso comunque che non sono io». Raffaella Bonsangue si mette alle spalle la delusione per la mancata elezione a senatrice e torna combattiva sulla scena del centrodestra in ottica amministrative. I messaggi che manda agli alleati, Lega Nord su tutti, sono taglienti.

Avvocato Bonsangue, smaltita la delusione?

«Un po’ di amarezza resta e credo sia normale. Sono comunque contenta del risultato ottenuto, seppur parziale. Bisogna prendere atto della vittoria della Lega, che ha invertito la configurazione delle percentuali nella coalizione che usciva dai sondaggi. Non intendo certo mollare, a maggior ragione di fronte alla sfida delle amministrative».

Si dice che domani, al termine del vertice tra forze del centrodestra, sarà annunciato il nome del candidato sindaco con Michele Conti in pole position…

«Non credo proprio. Sarà una riunione interlocutoria. Ascolteremo, ci confronteremo. Ma noi di Forza Italia abbiamo già convocato il nostro coordinamento per lunedì. Sabato non decideremo niente. Nessuna preclusione su Conti, ma di possibilità ce ne sono anche altre. E poi non capisco: parlano di Conti, ma Susanna Ceccardi annuncia una sorta di primarie. Anzitutto però mi chiedo: si vuole vincere o si cerca la rottura?».

Alt: perché dice questo?

«Sia chiaro: io voglio vincere. E per vincere bisogna essere uniti. Non capisco la reiterazione di certe affermazioni che arrivano da pezzi del centrodestra al limite dell’offensivo. Perché mortificare un partito comunque a quasi il 10%? Invochiamo la stessa pari dignità che noi abbiamo usato nei confronti della Lega quando cinque anni fa era allo zero virgola qualcosa. Ricordo che la Ceccardi è stata eletta anche con i voti di Forza Italia, che a Cascina è in crescita. Questo non si può dimenticare. Chiedo lealtà».

Sta prendendo la polemica anche sul piano personale?

«Perché viene tirato costantemente in ballo il mio nome? Forse c’è qualcuno che in realtà vuole creare tensioni. Mi sembra si guardi sempre e solo da una parte. Un errore. Occorre tenere conto di altre realtà, la cosiddetta quarta gamba della coalizione ed aprire al mondo civico. Personalmente non sono mai stata candidata alle amministrative. A meno che non si cerchi una strumentalizzazione per non vincere. Gli avversari sono altrove. Non comprendo questa lente d’ingrandimento su Raffaella Bonsangue».

Detta così, si prefigurano anche ipotesi clamorose…

«Nessuna scelta clamorosa, siamo sempre stati responsabili. Ribadisco la vera volontà di vincere a Pisa. E noi siamo una forza politica senza la quale in città non si può vincere».

Sulla scelta del candidato quanto siete disposti a dare battaglia?

«Ci riserviamo di fare i nostri nomi. Questo avverrà però nei luoghi politici e non sulla scena mediatica come altri sembrano prediligere. Non si possono lanciare sassi nello stagno in modo così confuso e lasciare che tutti gli schizzi siano nei miei confronti. Il nostro nome potrebbe essere quello di una donna, perché no? Ma non la sottoscritta. Ho fatto tante battaglie senza essere protagonista, sul mio impegno non possono esserci dubbi».

Cosa la preoccupa di più?

«I pisani vogliono un’alternativa che il centrodestra può rappresentare insieme alle liste civiche. Ma si deve volerlo davvero. Invece stiamo mandando un pessimo messaggio all’elettorato».

Francesco Loi

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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