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Pisa

Pd, per il candidato sindaco si accelera sul nome di Serfogli

Pd, per il candidato sindaco si accelera sul nome di Serfogli

I democratici attendono indicazioni alternative da LeU In lista per Pisa e Riformisti dalla parte dell’assessore

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PISA. Quella di domani sarà una giornata decisiva per il Partito democratico, ma forse per l’intera coalizione di centrosinistra. O almeno la compagine che uscirà dal confronto. Stasera Liberi e Uguali si riunisce nell’auditorium della Sesta Porta: un’assemblea provinciale, si legge nell’annuncio, per discutere dei risultati elettorali del 4 marzo e confrontarsi sugli sviluppi della situazione politica nazionale. Ma lo sguardo sarà principalmente rivolto alle amministrative. LeU deve decidere se diventare qualcosa di stabile dopo le politiche. E poi le sue componenti devono stabilire se, in ambito locale, con le elezioni per Palazzo Gambacorti sullo sfondo, dialogare con il Pd e su quali basi. I democratici attendono, le parole verso LeU assolutamente concilianti di Antonio Mazzeo (vicesegretario toscano dem) hanno aperto una strada e così il segretario cittadino Giovanni Viale ha riconvocato per domani mattina l’incontro con gli alleati in un primo tempo programmato per oggi. In modo, dunque, che sia subito possibile il confronto a sinistra.

«Dobbiamo tornare a dialogare, ad essere tra il popolo anche oltre le strutture del partito», la parola d’ordine diffusa dai vertici democratici. È la prima lezione del post-sconfitta elettorale di cui il Pd sembra voler fare tesoro. Davanti le elezioni amministrative più incerte e difficili degli ultimi venti anni. Da qui l’esigenza di una ristrutturazione profonda, come peraltro richiesto soprattutto dagli esponenti di Articolo Uno-Mdp dentro LeU. In corso in città una serie di contatti con realtà della società civile che hanno dato la disponibilità per un contributo nella competizione elettorale.

Di pari passo la scelta del candidato sindaco. Fuori dai giochi Federico Gelli, i cui ripetuti no alla corsa per Palazzo Gambacorti alla fine hanno fatto desistere anche i principali fautori della sua nomination, tanto che anche a Roma si sono convinti che non sarebbe stata la decisione più saggia. Dentro i democratici i nomi restano quelli di Andrea Serfogli e Giuseppe Sardu, più defilate opzioni come Ylenia Zambito. L’assessore Serfogli sembra avere più chance di tutti. A partire dal fatto che, considerata la premessa dell’esigenza di riallacciare rapporti stretti con la società civile, resta l’esponente democratico più popolare, anche nelle periferie dove lo storico gradimento per i dem è stato perso a vantaggio di Lega e M5S.

Ma i vertici del Pd non considerano chiusa la scelta. Chiederanno agli alleati le eventuali alternative. In lista per Pisa e Riformisti sembrano dalla parte di Serfogli, che ha anche l’appoggio del sindaco Marco Filippeschi. Il confronto sul nome dell’assessore si sposta ora a sinistra. Da Articolo Uno-Mdp (in particolare da Paolo Fontanelli) non sono arrivate finora parole di condivisione, pensando più a figure diverse, fuori dagli schemi tradizionali. Il Pd è pronto a valutare le alternative. Pochi giorni, il fine settimane. Poi, senza altri nomi spendibili sul tavolo, la candidatura a sindaco di Andrea Serfogli sarà annunciata a stretto giro di posta.

Francesco Loi

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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