Sicurezza
«I leghisti ne sparano troppe, sinistra ko»
Veronese (Patto Civico): quante etichette mi sono state attribuite, la nostra è una forza apartitica
PISA. «Vivo immerso nella politica cittadina da tantissimi anni, ho avuto incarichi di vertice sia in Camera di Commercio che in Confesercenti, e questo ha sempre comportato una conoscenza ed un confronto quotidiano con tutte le forze politiche, di maggioranza e di opposizione». Inizia così un post su Facebook di Antonio Veronese, candidato sindaco del Patto Civico.
«Da pochi mesi - prosegue Veronese - ho fondato Patto Civico, una forza apartitica che vuole portare per la prima volta nella nostra città la voce di chi crede che anche Pisa possa godere di uno sviluppo locale fatto di nuove imprese, possibilità per i giovani ed attrazione di investimenti. Sono bastati pochi giorni dall’annuncio della mia candidatura per attirarmi le più disparate attribuzioni di parte: a chi fa comodo risulta facile additarmi come “amico della sinistra” dato il mio passato di vicinanza a quel mondo, appena ho detto di aver votato centrodestra, sentendomi tradito dai fallimenti della sinistra, mi è subito stata attribuita una “corrispondenza di amorosi sensi” con Salvini. Mettiamo le cose in chiaro: parlando della sinistra, penso che sarebbe ridicolo negare un fallimento clamoroso nella gestione di troppe questioni. Della destra, e della Lega in particolare, da uomo pratico, penso che spesso ne sparino troppe e troppo grosse per poter realmente fornire soluzioni concrete ai problemi».
Veronese aggiunge: «Io sono partito facendo il garzone ed ho creato nel tempo un’impresa di successo. Se oggi sono quello che sono lo devo ad un percorso in cui non mi sono mai potuto permettere né fallimenti, né troppe chiacchiere, ma solo lavoro duro e senso pratico. Già che lo sport cittadino di attribuirmi vicinanze a personalità politiche è molto in voga, vorrei proporre io - scherza il candidato di Patto Civico - alcuni nomi a cui associarmi: Winston Churchill per il carisma, Steve Jobs per la capacità innovativa e Giuseppe Garibaldi per la grinta che metto nel fare le cose. E già che ci siamo aggiungerei anche Maradona per il dribbling ed Ibrahimovic per la potenza di tiro».
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