Il Tirreno

Pisa

Ladro "inaugura" il nuovo Caffè Drago: via il fondo cassa

di Danilo Renzullo
Nicola Pieroni, all'interno del suo Caffè Drago (foto Danilo Renzullo/Muzzi)
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Nicola Pieroni, all'interno del suo Caffè Drago (foto Danilo Renzullo/Muzzi)

Pisa, la rabbia del titolare: "Erano già entrati durante i lavori di ristrutturazione. Ho dormito nel locale almeno due notti per evitare altri raid"

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PISA. I primi "avvertimenti" li hanno lanciati nelle scorse settimane quando, approfittando della momentanea chiusura per lavori di ristrutturazione, a più riprese si sono introdotti nel locale per rubare materiali e qualche attrezzo edile. Il “colpo” è stato poi messo a segno nella notte tra sabato 3 e domenica 4 marzo, poche ore dopo l’inaugurazione del rinnovato Caffè Drago di Corso Italia, che ha riaperto i battenti dopo alcune settimane di stop.

Uno dei primi “clienti” è stato un giovane malvivente che, dopo aver forzato la porta di un ingresso secondario, si è introdotto nel bar per uscirne con in tasca il fondo cassa: circa 150 euro che si aggiungono ai danni provocati dall’irruzione. Il raid è stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza interna. Immagini che saranno consegnate alla polizia con la speranza di riuscire a rintracciare il malvivente che ha violato il locale a poche ore della riapertura. Nelle settimane precedenti, a più riprese, gruppetti di ladri si sono introdotti nel bar rubando materiali e attrezzi edili alla ditta che stava lavorando alla ristrutturazione.

Almeno due episodi che hanno costretto il titolare, Nicola Pieroni, a dormire per almeno due notti all’interno del locale per evitare altre sgradite intrusioni. Il colpo è stato invece messo a segno nella notte tra sabato e domenica. L’allarme è scattato due volte, ma quando il titolare è arrivato in Corso Italia del malvivente non c’era già più traccia. «È stata un’inaugurazione col botto», sorride amaro Pieroni. «Non lasceremo più nulla in cassa - prosegue -, ma non è possibile vivere con la preoccupazione che qualcuno possa entrare nel locale per rubare e provocare danni. Non è possibile vivere con quest’ansia quando si va a casa, soprattutto dopo aver sostenuto un notevole investimento per ristrutturare il bar e migliorare la qualità del servizio».

La notte precedente del colpo messo a segno nel bar di Corso Italia, un gruppo di balordi si è invece accanito contro la piccola edicola di piazza del Carmine, i cui sportelli in legno sono stati in parte sventrati probabilmente con qualche arnese da scasso. L’inventario della merce avrebbe escluso furti: dall’edicola non mancherebbero né soldi, né articoli in vendita. «Corso Italia è ormai terra di nessuno - conclude il titolare del Caffè Drago -. Non ci sono controlli, né sorveglianza: il centro è completamente abbandonato».

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