Finanza
verso il voto
PISA. Al circolo Alhambra, ieri, la chiusura nazionale della campagna elettorale del Partito Comunista con un comizio del segretario generale del partito Marco Rizzo. «Torna il simbolo dei lavoratori...
PISA. Al circolo Alhambra, ieri, la chiusura nazionale della campagna elettorale del Partito Comunista con un comizio del segretario generale del partito Marco Rizzo. «Torna il simbolo dei lavoratori e di tutto il movimento operaio internazionale. Dopo dodici anni torna il Partito Comunista e con esso la falce e martello sulla scheda elettorale», ha avuto già modo di spiegare Rizzo, già deputato con Rifondazione Comunista e con i Comunisti Italiani. «Essere presenti sulle schede elettorali - ha detto in un altro comizio - è già una vittoria, la nostra vittoria. Una vittoria che mette al centro il lavoro e i lavoratori. Lo facciamo per ridare fiato, forza e prospettiva ai lavoratori. Lo facciamo contro una sinistra che ha tradito, che strizzato l’occhio alle banche, che ha in qualche modo abbandonato i lavoratori - continua Rizzo -. E lo facciamo anche perché vogliamo essere contro l’Unione Europea, contro l’euro, contro la Nato, per costruire un’Italia socialista dove il lavoro sia al centro, dove il lavoro ci sia per tutti, dove si possa lavorare meno e lavorare meglio».
Ancora sul ritorno del Partito Comunista: «È la prima volta dopo il 2006, abbiamo ricostruito il partito con una lunga fatica. Abbiamo molti giovani che hanno raccolto 21mila firme, questa legge elettorale è fatta apposta per chi si presenta per la prima volta. Raccogliere così tante firme è di una difficoltà pazzesca. Le elezioni non devono essere il fine ultimo della politica. Il Partito Comunista non esiste per tornare in Parlamento, esiste per cambiare la società. La raccolta delle firme ci ha portato in mezzo alla gente, abbiamo fatto circa 900 banchetti in tutta Italia, ci ha consentito di far conoscere il nostro progetto, di parlare con la gente e di organizzarci».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
