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Pisa

Quella laurea che non c’è per la consigliera della Lega

Quella laurea che non c’è per la consigliera della Lega

Il diploma nel curriculum di Elena Meini, presidente del consiglio comunale  di Cascina e membro anche della Provincia di Pisa. La difesa: un refuso

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CASCINA. C’è scritto sul curriculum pubblicato sul sito del Comune di Cascina. E c’è scritto anche sul curriculum pubblicato sul sito della Provincia. “Laurea Giurisprudenza Università di Pisa”. Ma quel titolo non esiste. Dopo il caso della sindaca di Santa Luce, Giamila Carli (esponente del Partito democratico), anche nella Lega Nord spunta una laurea che non c’è. Quella della presidente del consiglio comunale di Cascina, Elena Meini, che è anche consigliere provinciale. «No, non sono laureata», ammette subito di fronte alla contestazione l’esponente leghista.

Eppure il suo curriculum dice altro. Su quello allegato alla posizione di consigliere provinciale si legge: “Laurea Giurisprudenza Università di Pisa”. Articolata la ricerca sul sito del Comune di Cascina. Dove si trova un curriculum del luglio 2016, dunque a pochi giorni dalla proclamazione a consigliere e dalla nomina a presidente del consiglio comunale, con la dicitura secca “Laurea Giurisprudenza”. Del gennaio 2017 quella che dovrebbe essere la correzione: al terzo rigo si legge “iscrizione alla Facoltà di Giurisprudenza”, ma scorrendo di poco arriva la “Laurea”. Possibile? «Sì, è stato un errore nella compilazione”, risponde Meini. Un errore evidentemente ripetuto: «Il curriculum del Comune è stato poi corretto e la stessa richiesta è stata mandata alla Provincia». Ma, sulle rispettive versioni on line di ieri mattina, resisteva la parola laurea. «Un refuso, è stato scritto direttamente laurea. Ma volevo intendere iscrizione».

Andando oltre realtà ed intenzioni, è un altro caso che entra dentro la volata finale della campagna elettorale. Dove non si risparmiano colpi e contraccolpi, mosse e contromosse. E dove si scava ovunque facendo poi sapere cosa si è scoperto. Da Santa Luce un assist per il centrodestra. Tanto che Edoardo Ziello, candidato leghista alla Camera (ed assessore di Cascina), ne aveva subito approfittato. Il sindaco (del Pd) di Santa Luce «può venire a prendere qualche ripetizione, in giurisprudenza, dal sottoscritto - ha scritto su Facebook - visto che, anche se non ne faccio sfoggio, la laurea in legge con alti voti la ho. Ormai nel Pd dire di essere laureati, anche se non è vero, va di moda, vista la figuretta del ministro all’Istruzione, Valeria Fedeli, che pur sapendo di non avere alcuna laurea si presentava come “dottoressa”. Ma se nel Pd già si mente semplicemente sul proprio curriculum, figuriamoci quali vette di falsità si possono toccare per le questioni politiche». Ora l’assist, da Cascina, a favore degli avversari.

Prova a smorzare tutto Susanna Ceccardi, dirigente della Lega Nord e, come sindaco di Cascina, anche responsabile della trasparenza della sua amministrazione. «C’è stato un refuso, ma Elena Meini ma non ha fatto mai mistero di non essersi ancora laureata, peraltro come me», dice Ceccardi per tracciare una differenza rispetto alla sindaca Carli. «Riguardo alla Provincia - aggiunge - è un refuso fatto da chi ha compilato il curriculum e non direttamente da Elena, che ha inviato una Pec, dopo la vostra segnalazione, per chiedere la correzione. E anche sul sito del Comune interverremo subito. Il titolo di studio non fa certo la qualità di una persona. Qui si muovono i sciacalli politici. In tanti non ci vogliono bene. E ancora meno ce ne vorranno dopo il 4 marzo». Nel pomeriggio, sul sito del Comune di Cascina, la laurea nel curriculum di Meini non c’era più (con richiesta di rettifica al segretario comunale «come correttamente segnalatomi» scrive la consigliera). E anche nel sito della Provincia.

Francesco Loi

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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