Il dolore
Oltre 400 allo start del “Vega”
Domani il ricordo della tragedia e la gara aperta anche ai più piccoli
CALCI. Sono trascorsi 41 anni del disastro aereo sul Monte Serra dove persero a vita 38 allievi cadetti dell’Accademia navale di Livorno, l’ufficiale accompagnatore e 5 membri dell’equipaggio della 46esima Brigata Aerea di Pisa. Una tragedia infinita dai mille interrogativi, mai risolti. Il tempo non ha cancellato il ricordo, che è indelebile in tutta Italia. Nell’anniversario del triste evento sono in calendario alcune manifestazioni commemorative. Domani, sabato, alle ore 9 il rito religioso nella Pieve Romanica di Calci. Successivamente la deposizione delle corone nei luoghi simbolo sul territorio, in primis sul Monte Pisano dove è stato eretto il sacrario della memoria. Nel pomeriggio è in programma la corsa, articolata in due sezioni, con centinaia di partecipanti. Ieri mattina in municipio la presentazione della manifestazione sportiva capace di coinvolgere piccoli e adulti. A fare gli onori di casa il sindaco Massimiliano Ghimenti con il vicesindaco l’assessore Valentina Ricotta. Sono intervenuti rappresentanti dell’Ateneo del Mare della città labronica, della 46esima Aerobrigata Aerea, dell’Associazione dei familiari dei Caduti nella persona di Giuseppe Musolino, insieme ad Andrea Maggini, presidente della Pisa Road Runners, che organizza il Gran Premio Monte Serra, intitolato “Ragazzi del Vega 10” , il velivolo dell’Hercules che, precipitando sugli speroni roccioso del monte, prese fuoco con il suo carico umano. Ad accompagnare Maggini i vertici di alcuni gruppi podistici locali, in primis La Verru’a San Frediano, Marathon Club, Pod. Ospedalieri Pisa e Due Arni Pisa. Tutti soggetti impegnati a coordinare il Gran Premio insieme all’amministrazione della Valle Graziosa in prima linea. Sono intervenuti il comandante la stazione dei carabinieri maresciallo Nicola Caiti e il comandante della polizia municipale Renato Sarno. Il sindaco ha sottolineato il significato della ricorrenza proprio nell’abbraccio corale dell’intera comunità, che conserva nel cuore e nella mente quanto è successo quel lontano 3 marzo di oltre quattro decenni fa. Valentina Ricotta ha posto l’accento sull’impegno dell’Associazione nazionale dei carabinieri in congedo e della Misericordia con le altre realtà del territorio, a cominciare dal Gruppo antincendio Paolo Logli. Andrea Maggini ha delineato le caratteristiche della manifestazione sportiva. Alle 14,30 prenderanno il via i bambini e i ragazzi delle scuole muovendo dalla Certosa: 250 metri il percorso e una medaglia comunque assicurata. La sfida vera e propria per gli adulti, sempre dallo scenario della Certosa, è quasi interamente in salita fino ai piedi del faro monumentale, in località Prato a Ceragiola, per totali 9,266 km. I partecipanti saranno oltre 400.
Pier Luigi Ara
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
