Sicurezza
La circolazione va nel caos macchine e tir di traverso
In molti comuni i sindaci hanno deciso di lasciare gli studenti a casa anche oggi Vigili del fuoco al lavoro a Gello e a Castelnuovo in soccorso ai mezzi pesanti
PONTEDERA . Venti mezzi meccanici impiegati, sessanta persone al lavoro tra personale indiretto di varie aziende, cooperative e personale del Comune, cinquanta volontari, venti operatori nella sala della Protezione civile, 55 tonnellate di sale utilizzato su strade e marciapiedi. Con questi numeri Pontedera ha combattuto la grande neve, che ha colpito la città tra mercoledì e ieri. Il piano dell’amministrazione ha preso il via mercoledì alle 22 ed è terminato ieri in giornata. Una lotta contro il tempo, per fare in modo di spargere il sale nelle arterie principale prima dell’arrivo dei fiocchi. Il bilancio è positivo: a zero la conta dei danni, soltanto alcuni lievi problemi alla circolazione. Ma la neve continua a farsi sentire. In Valdera e non solo. Anche se ormai dal cielo scende solo acqua e il termometro è destinato a schizzare in alto nei prossimi giorni. Le attenzioni degli addetti ai lavori si sono concentrate sul rischio ghiaccio, per cui la Protezione civile ha diramato l’allerta gialla su gran parte della regione per la notte appena trascorsa.
SCUOLE
C’è chi confida nella pioggia e chi teme i lastroni di ghiaccio. I sindaci si dividono sull’apertura-chiusura delle scuole. Che oggi sono aperte nei comuni di Pontedera, Ponsacco, Palaia, Casciana Terme-Lari, Capannoli, Crespina-Lorenzana e Peccioli. Cancelli chiusi anche oggi a Lajatico, Pomarance, Volterra, Montecatini Valdicecina, Terricciola e Castelnuovo Valdicecina. Le vie di accesso alle strutture scolastiche, nella maggior parte dei casi, sono percorribili tranquillamente. Il timore è rappresentato dal manto stradale compromesso dal ghiaccio.
DISAGI
Se la sono vista brutta gli operai della Tmm impegnati nel presidio, di fronte ai cancelli della fabbrica, chiusa nell’agosto scorso, a Pontedera, per chiedere il reinserimento nel mondo del lavoro. Nelle prime ore di ieri la tenda che ospita le brandine per la notte ha ceduto sotto il peso della neve. All’interno della tensostruttura ci sono anche le fonti elettriche che alimentano gli elettrodomestici nell’altro tendone, quello dove i lavoratori passano le giornate. Il peggio è stato scongiurato solo grazie all’intervento della Protezione civile. Disagi anche sulle strade: a Gello e in località Bacchettona, nel comune di Castelnuovo Valdicecina, due tir sono andati fuori strada, rendendo necessario l’intervento dei vigili del fuoco. Per fortuna non ci sono state conseguenze gravi. Alcune zone di Volterra, inoltre, hanno dovuto fare i conti con un blackout elettrico. Anche la campagna intorno a Villamagna. Criticità si sono registrate in alcuni punti di Volterra, come a San Giusto, dove una pianta si è abbattuta al suolo, e in altri tratti stradali della sp 439, a Castelnuovo, fra Piana e Doccioli. A causa della neve hanno lavorato a ritmo ridotto la Piaggio e le concerie, nella zona del cuoio.
GELICIDIO E NEVE DI SANGUE
In antichità veniva chiamata “neve di sangue”. È la neve rossa, quella che ieri ha fatto la sua comparsa a Castelnuovo Valdicecina. Il cielo, infatti, dalla tarda mattinata, si è colorato di arancione a causa delle correnti di scirocco, provenienti dal Sahara. Nella stessa zona si è anche manifestato il fenomeno del gelicidio. La neve si è sciolta e poi, con la bassa temperatura, è diventata ghiaccio. (t. s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
