La protesta
Furto da 1.300 euro nel ristorante giapponese
Pisa: irruzione dei ladri da "Asuka", dove oltre ai soldi spariscono pure un iPad e un cellulare. Il titolare: "Secondo episodio in un mese"
PISA. Hanno rubato tutto l’incasso della serata: circa 1.300 euro. Una somma che evidentemente ai ladri non è bastata, perché oltre ai soldi hanno portato via anche un iPad – normalmente utilizzato dai camerieri per prendere le ordinazioni – e un cellulare della Huawey. Secondo furto in meno di un mese al ristorante giapponese “Asuka” di via Luigi Russo, vicino al punto vendita di Mediaworld, a Cisanello.
A raccontare l’accaduto è il titolare del ristorante, il cinese Chen Shujie. «Stiamo ancora quantificando con precisione il bottino, ma pensiamo che ammonti a circa 1.300 euro – spiega l’imprenditore, 34 anni, che ieri ha sporto denuncia ai carabinieri – visto che dalla cassa mancano due cassetti di monete da uno e due euro e diverse banconote, fra cui 20 pezzi da 10 euro e 17 da 20. Dovevamo versarli in banca oggi stesso (ieri per chi legge ndr) – continua Shujie – ed è per questo motivo che si trovavano ancora lì. Per fortuna mercoledì sera avevo portato a casa due tablet. Meno male: altrimenti avrebbero rubato pure quelli».
Il raid dei ladri risale alla notte fra mercoledì 28 febbraio e giovedì primo marzo. Il ristorante “Asuka”, normalmente, non chiude prima di mezzanotte, ma a causa della neve imminente e del minore afflusso di clienti, titolari e dipendenti sono andati via un po’ prima. L’assenza delle telecamere, tuttavia, rende difficile stabilire con esattezza l’orario dell’incursione.
«Non ho ancora capito da dove siano entrati – rivela Shujie – perché all’esterno non abbiamo notato danni. Dentro, invece, c’era la cassa rotta. Sembra che non manchino né il cibo, né le attrezzature della cucina. Si vede che erano concentrati sui soldi e sul materiale tecnologico», conclude il giovane imprenditore. Il ristorante, proprio a febbraio, aveva già subìto un primo importante furto. «Non ricordo esattamente quando – racconta il gestore – ma credo circa tre settimane fa. Anche in quel caso i malviventi portarono via dei soldi».
Shujie, dopo aver scoperto del raid, ha subito avvertito le forze dell’ordine. Già ieri, a pranzo, il ristorante era regolarmente aperto. Il punto vendita pisano è solo uno dei locali a marchio “Asuka”, presenti anche a Lido di Camaiore, Bassano del Grappa, Sassuolo, Verona e Vicenza.
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