Sicurezza
«Toscana Energia in mano ai privati»
Interrogazione al sindaco sulle intenzioni dell’amministrazione
PISA. «Quale futuro per Toscana Energia senza maggioranza pubblica? Quali azioni ha intrapreso o ha intenzione di intraprendere il Comune di Pisa per evitare una seconda “beffa" dopo quella di Toscana Aeroporti?». Sono queste le domande principali dell’interrogazione che il consigliere comunale Juri Dell’Omodarme (Articolo Uno-Mdp) ha rivolto al sindaco.
«Si apprende da fonti giornalistiche che Italgas intende rafforzare la propria posizione societaria (attualmente detiene il 48,08% delle azioni) e diventare azionista di maggioranza, o comunque ottenere il controllo, della società Toscana Energia», scrive, tra l’altro, Dell’Omodarme. «Vari comuni controllano la maggioranza del capitale della società e anche piccole cessioni di quote potrebbero portare Italgas al controllo della società». Il modello di gestione misto pubblico-privato, secondo il consigliere comunale, «ha funzionato bene per anni, creando un’ottima interazione nell’agire del soggetto privato (Italgas) con il soggetto pubblico (i Comuni) e dando forza allo sviluppo dell’azienda, garantendo sempre una gestione senza perdite del servizio». La privatizzazione della società, attraverso l’acquisizione del controllo da parte di Italgas, «configurerebbe - aggiunge - un ribaltamento del modello, una privatizzazione di fatto realizzata in parte sulle spalle dei cittadini, che metterebbe i Comuni e le comunità locali in una posizione di totale subalternità rispetto al privato. Potenzialmente con una svalutazione del valore delle loro partecipazioni. Per il territorio pisano una seconda beffa dopo quella degli aeroporti».
Per questo Dell’Omodarme chiede al sindaco «se sia a conoscenza di un possibile acquisto di quote pubbliche di Toscana Energia da parte di Italgas» e «quali azioni ha intrapreso o intende intraprendere il sindaco, anche in virtù del proprio ruolo di ex presidente del Patto di Sindacato e di rappresentante di uno dei soci pubblici più importanti della società, per evitare questo scenario e dunque la perdita del controllo pubblico di Toscana Energia».
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