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Anche Fontanelli attende il voto e Gelli frena ancora

Anche Fontanelli attende il voto e Gelli frena ancora

PISA. Il Pd sposta ogni mossa relativa alle elezioni amministrative al 5 marzo, dunque a dopo le politiche. Ieri si è riunita l’assemblea comunale. Se l’ipotesi di candidatura a sindaco di Federico...

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PISA. Il Pd sposta ogni mossa relativa alle elezioni amministrative al 5 marzo, dunque a dopo le politiche. Ieri si è riunita l’assemblea comunale. Se l’ipotesi di candidatura a sindaco di Federico Gelli non riesce a prendere corpo (anche le spinte del partito nazionale non hanno smosso granché), quella delle primarie resta valida (con l’assessore Andrea Serfogli favorito), sebbene la guida renziana del partito voglia evitarle. Ma comunque affrontando il tema dopo il voto di domenica, pur di fronte alle insistenze degli alleati per una decisione in tempi ristretti, a cominciare dalla lista civica “In lista per Pisa” del vicesindaco Paolo Ghezzi.

Tutti in attesa del voto, quindi. Come chiede da sempre Paolo Fontanelli, leader di Liberi e Uguali, candidato al Senato. «Mi viene chiesto - scrive sul suo blog l’ex sindaco - cosa penso delle elezioni comunali, a quali soluzioni stiamo lavorando per non permettere che il governo della città vada in mano alla destra o ai 5 stelle. Come se io o la forza politica di cui faccio parte avessimo nelle mani la chiave per risolvere il problema. Ma ad oggi non è così. Non è Liberi e Uguali la forza politica che ha la principale responsabilità sul futuro dell’amministrazione cittadina. È il Pd che esprime una grande incertezza e confusione sulle scelte da fare e ciò è evidentemente anche il riflesso di un serio indebolimento del rapporto tra la politica e la città che si è sviluppato in questi anni. Leggo che anche i propositi annunciati qualche giorno fa dal Pd, in ordine alla scadenza del mese di febbraio come tempistica per indicare soluzioni, sono saltati. Sarà per saggezza, prudenza o confusione? Non lo so».

«Per quanto mi riguarda - conclude Fontanelli - rispondo alle domande che mi vengono fatte sulle vicende del Comune di Pisa dicendo che il livello di responsabilità che saremo chiamati ad esercitare come Liberi e Uguali sarà determinato in gran parte dal voto di domenica prossima, 4 marzo. Ci presentiamo per la prima volta agli elettori pisani e saranno loro a dire in che misura dobbiamo farci carico dell’impegno e delle responsabilità per il futuro della città».

Francesco Loi

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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