La manifestazione
Un museo a casa Tabucchi Comune a caccia di risorse
Il sindaco rilancia il progetto di un centro culturale nella dimora dello scrittore, da inaugurare prima di fine mandato. Sul progetto il sostegno di Lucia Ciampi
VECCHIANO. Trovare i soldi non sarà facile. Come non sarà semplice organizzare gli spazi interni, visto che la dimora del celebre scrittore si estende su più piani. Ma il sindaco di Vecchiano, Massimiliano Angori, è ambizioso. Ed entro tre anni – prima della fine del mandato in Comune – vorrebbe inaugurare il centro culturale dedicato al concittadino Antonio Tabucchi, l’accademico vecchianese (ha insegnato all’università di Siena) fra i maggiori conoscitori al mondo del poeta Fernando Pessoa.
L’autore di “Notturno indiano” e “Sostiene Pereira” – scomparso a 69 anni a Lisbona, dove viveva, il 25 marzo del 2012 – è nato in un palazzo proprio accanto al municipio, in un edificio che la stessa amministrazione nel 2016 ha acquistato con 290mila euro. Là dentro, entro tre anni, il primo cittadino vorrebbe realizzare un “cenacolo”, un centro culturale che possa far rivivere lo scrittore, raccontandone i capolavori ai posteri.
Un’idea rilanciata anche ieri dalla candidata alla Camera del Partito democratico, la sindaca di Calcinaia Lucia Ciampi. «L’idea dell’amministrazione è di realizzare un museo e un centro culturale e mi sembra ottima – ha spiegato – Quella struttura può diventare un punto di riferimento per gli studenti e i ricercatori e così accogliere centinaia di persone. L’iniziativa non ha solamente un risvolto per la memoria di un illustre vecchianese, ma anche un richiamo culturale non secondario. Per questa ragione sarà sicuramente uno degli impegni che porterò a Roma e per il quale lavorerò una volta eletta in Parlamento».
I lotti acquistati dall’ente sono tre: al primo piano c’è la casa in cui è nato e cresciuto Tabucchi (di 183 metri quadrati) mentre subito sotto l’ex bar (44 mq) e l’ex erboristeria di 33 mq. «All’interno non vorrei farci solo una biblioteca – sottolinea Angori – anche se è chiaro che il Fondo Tabucchi, composto da tutti i libri che ci ha donato, dovrà essere esposto proprio lì, nella dimora dove è nato. Mi piacerebbe che la sua casa diventasse un centro culturale e di aggregazione, dove le persone si possano incontrare per discutere o leggere. Con uno spazio autentico, magari con la scrivania e la sedia da lui utilizzate».
Intanto il primo cittadino, a sei anni dalla scomparsa dello scrittore, si prepara a organizzare la giornata a lui dedicata d’intesa con la moglie Maria José de Lancastre. Quest’anno sarà sabato 24 marzo, il giorno prima dell’anniversario della sua morte. «Organizzeremo diversi eventi nelle scuole del comune di Vecchiano – sottolinea Angori – e dopo cena anche uno spettacolo teatrale a lui dedicata. Per noi, lui, è stato un personaggio importantissimo. Ricorderemo la sua figura una settimana prima della fiera di primavera, come facciamo ogni anno a partire dal 2013».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
