Il Tirreno

Pisa

«Per ripartire non bastano le nuove case popolari»

Sant’Ermete, il presidente del Ctp3 “richiama” il Comune: Il quartiere attende  risposte su ciclopiste, bike sharing, rifiuti e sopratutto spazi di aggregazione 

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PISA. La “chiamata alle armi” arriva dal Circolo Arci di Ospedaletto e dalla Proloco di Coltano protagoniste ormai da settimane, insieme a un numero significativo di cittadini, della battaglia contro la costruzione di un impianto a biomasse nella zona e per la chiusura dell’inceneritore dei rifiuti. Una battaglia che, dalle dichiarazioni d’intenti in assemblea, passerà presto alle aule giudiziarie, quelle del Tribunale amministrativo regionale di Firenze.

«L’assemblea - spiegano Bruno Frediani del Circolo Arci di Ospedaletto e Antonio Dell’Omodarme della Proloco di Coltano - ha deciso di proseguire nel verificare con gli avvocati le condizioni per procedere con il ricorso al Tar contro gli atti fin qui approvati dagli enti preposti, necessari per la realizzazione della centrale a biomasse prevista su Via del Caligi tra Ospedaletto e Coltano . Abbiamo deciso inoltre di promuovere la costituzione di un comitato che è stato chiamato “Comitato Salviamo Salute, Ambiente e Territorio” per mettere in campo tutte le azioni per limitare i rischi della salute dei cittadini. Il comitato ha due obbiettivi principali: bloccare la realizzazione della centrale a biomasse e chiudere definitivamente l’inceneritore di Ospedaletto».

Per aderire basta recarsi al Circolo Arci di Ospedaletto e la Villa Medicea di Coltano sede della Proloco dove si trovano i moduli per l’adesione. «In pochi giorni già numerose adesioni sono state sottoscritte, chi non potrà recarsi direttamente potrà farlo anche scrivendo al comitato comitatosalviamosat@gmail.com» spiegano i promotori.

A dare man forte ai cittadini, all’Arci e alla Proloco anche il Ctp3 «che ha anche promosso una petizione popolare che noi sosteremmo».

«Noi crediamo - proseguono Frediani e Dell’Omodarme - che ci siano tutte le condizione per affrontare da parte del sindaco di Pisa e presidente dell’Ato Costa una verifica seria per la dismissione dell’inceneritore di Ospedaletto e nello stesso tempo lavorare come avanzato dal Ctp3 e da alcuni consiglieri comunali all’integrazione o modifica del regolamento comunale d’igiene prima possibile, al fine di evitare un peggioramento della qualità dell'aria e, dunque, delle condizioni di salubrità del territorio comunale, nel quale già insistono industrie classificate insalubri e la cui specifica topografia e orografia crea condizioni aggravanti per le abitazioni e gli insediamenti sensibili presenti, come appunto è stato dimostrato dall’indagine epidemiologica presentata dal Cnr».

La priorità al momento è presentare il ricorso al Tar. «Per questo facciamo appello ai residenti, alle imprese, ai lavoratori e alle associazioni, per aderire formalmente al ricorso.

Intanto è stata convocata una nuova assemblea del Comitato che si terrà domani alle 21,15 al Circolo Arci di Ospedaletto.

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