Proteste
Tante speranze e qualche dubbio
C’è chi propone la costituzione di un comitato di quartiere per seguire costantemente lo sviluppo del progetto
PISA. Speranze, dubbi e qualche riserva. La presentazione del progetto della nuova Arena Garibaldi nei locali della sala parrocchiale della chiesa di Santo Stefano ha visto una larga partecipazione da parte dei residenti, ma anche di tanti tifosi nerazzurri. Ovviamente chi vive la situazione dall’interno mostra qualche perplessità in più rispetto alla maggioranza dei tifosi. «Stiamo pensando di costituire un comitato di quartiere, ma prima vogliamo valutare con attenzione l’impatto sul quartiere - spiega Antonio Robbio, residente in via Galluppi -. Personalmente penso che lo stadio vada ristrutturato, anche perché ragionando a livello personale il valore delle nostre case aumenta. Però al tempo stesso mi faccio delle domande sui parcheggi, in particolare se via Rosmini diventerà pedonale, e sulla viabilità. Poi, non è che se nasceranno cinema e centri commerciali la nostra zona sarà messa a dura prova praticamente tutti i giorni?». Qualche domanda se la pone anche don Carlo Campinoti, parroco della chiesa di Santo Stefano da 14 anni: «Sono qui per cercare di vederci chiaro. Credo però che prima che all’evento sportivo bisogna pensare al bene del quartiere. La riqualificazione dovrà tener conto non solo delle esigenze degli appassionati di calcio, ma soprattutto di quelle dei cittadini di Porta a Lucca».
Più entusiasta Stefano Sesto, anche lui residente di Porta a Lucca: «È un progetto valido soprattutto perché riqualifica una zona della città e potrebbe migliorare la viabilità e il traffico. Spariranno le cancellate e saranno recuperati molti posti auto, immagino a pagamento. Ovviamente saranno contenti anche i tifosi perché l’Arena così come si presenta oggi è uno stadio obsoleto e che porta non pochi disagi. Dal 1982 non viene fatto un intervento sostanziale e credo sia arrivato il momento giusto per farlo». Dello stesso avviso Gianni Ceccherini: «Anch’io sono un residente e credo che questo progetto possa portare vantaggi a tutta la città. Malgrado qualche intoppo burocratico sono fiducioso che lo stadio nuovo venga realizzato. Le parole dell’assessore Serfogli nella riunione della Leopolda mi hanno dato fiducia».
Favorevole al nuovo stadio il consigliere del Ctp 6 Andrea Villani: «Stiamo aspettando anche noi di conoscere la stima del bene e di poter finalmente inserire le integrazioni all’interno del progetto, anche per questo mi auguro che i tempi siano brevi». Villani individua poi tre problemi fondamentali da risolvere: «I tornelli, il traffico e il passaggio riservato alla tifoseria ospite». Sul primo nodo torna Claudio Salvadori, che abita proprio in via Santo Stefano: «Non vedo i vantaggi per il quartiere se vengono tolte le cancellate. Sinceramente avrei preferito altre soluzioni, ma se sarà ristrutturata l’Arena spero si tenga conto delle esigenze di chi vive qui». Anche secondo Salvadori resta il problema del settore ospiti e non solo: «Non sono contrario a prescindere, ma ho molte riserve, anche perché se saranno organizzati eventi extracalcistici, come ad esempio, i concerti subentreranno problematiche legate all’inquinamento acustico». Durante il lungo dibattito seguito alla spiegazione dei progettisti sono emersi dubbi anche a livello di dotazioni maggiori per la sicurezza.
Andrea Chiavacci
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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