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chiesto il rito abbreviato 

Processo rapido per i banditi della rapina tragica da Ferretti

Processo rapido per i banditi della rapina tragica da Ferretti

PISA. Un processo rapido e a porte chiuse in cui con la scelta del rito gli imputati partono già con lo sconto di un terzo della pena.Gabriele Kiflè, 31 anni, di Aprilia e Marco Carciati, 43 anni,...

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PISA. Un processo rapido e a porte chiuse in cui con la scelta del rito gli imputati partono già con lo sconto di un terzo della pena.

Gabriele Kiflè, 31 anni, di Aprilia e Marco Carciati, 43 anni, di Pisa chiederanno attraverso i loro legali di essere giudicati con rito abbreviato nel processo per la tragica rapina del 13 giugno scorso nella gioielleria Ferretti. Damiano Masi, 39 anni, di Pomezia, ha chiesto l’abbreviato condizionato e il giudice dovrà decidere se ammetterlo.

Con la scelta del rito alternativo è, di fatto, superata la data del primo giugno come prima udienza davanti al Tribunale in sezione collegale.

Il giudizio immediato disposto dal pm Paola Rizzo diventa ora un abbreviato - di sicuro per Kiflè e Carciati - da discutere davanti al giudice delle udienze preliminari con ogni probabilità dopo l’estate.

Per tutti e tre le imputazioni sono di concorso in tentato omicidio aggravato, tentata rapina e ricettazione.

Della batteria arrivata in città per il colpo, Masi è l’unico che sostiene di non avere niente a che fare con la rapina finita nel sangue. Anzi, giura di aver fatto di tutto per evitarla.

Lo scagiona Carciati secondo il quale il 39enne non era presente al momento dell’assalto da Ferretti e che in tutte le maniere aveva cercato di dissuadere gli altri componenti la gang a fare la rapina.

Le immagini del circolo ai Passi lo riprendono con la banda prima e dopo l’irruzione nella gioielleria.

Per l’accusa è un concorso di colpa anche se materialmente non era appostato fuori dal negozio.

Per un processo che si aprirà nei prossimi mesi e che nel giro di qualche udienza avrà un verdetto, è arrivata da giorni l’archiviazione per Daniele Ferretti che in quei drammatici secondi dell’assalto armato sparò e uccise un rapinatore per proteggere se stesso e la moglie, Simone Bernardi, 43 anni, di Aprilia. Fu legittima difesa. (p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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