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Pisa

I garanti: no al referendum sulla moschea a Porta a Lucca

Bocciata la proposta del comitato “Il popolo decide”. La motivazione: non è vero che pone questioni solo urbanistiche ma mira ad impedire la costruzione

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PISA. Il referendum sulla moschea a Porta a Lucca non si farà. Il comitato dei garanti «ritiene inammissibile il quesito referendario» proposto dal comitato “Il popolo decide” come formalizzato nella riunione che si è tenuta venerdì scorso. Una nuova bocciatura che ricalca la precedente: per i garanti esiste un contrasto con il principio della libertà di culto sancito dalla Costituzione. E nemmeno il ricorso al Tribunale di Pisa vinto dal comitato “Il popolo decide” ha cambiato la sostanza del giudizio. Come stabilito dall’ordinanza, i garanti entro dieci giorni si sono espressi. Nel frattempo è stata l’avvocatura comunale ad impugnare l’atto facendo reclamo.

Se la battaglia in tribunale andrà avanti, i garanti contano di aver messo definitivamente uno stop al referendum sulla moschea. Anche di fronte alla nuova richiesta firmata da “Il popolo decide”. Perché proprio qui è il punto centrale del no-bis. Nel precedente procedimento i garanti avevano giudicato inammissibile il quesito referendario proposto dal comitato “No moschea” “perché - sostengono - aveva un contenuto discriminatorio in violazione degli articoli 3 e 19 della Costituzione». Peraltro il quesito era stato poi ammesso dopo la riformulazione, ma bloccato infine per irregolarità nella raccolta delle firme.

La seconda richiesta di referendum è stata avanzata da un nuovo soggetto, “Il popolo decide”. «In data 24 novembre 2017 sono stati ascoltati i signori Manuel Laurora e Michele Berretta - si legge nel verbale dei garanti - i quali hanno dichiarato che il comitato non intendeva mettere in questione la costruzione di un edificio di culto, ma era animato dal solo interesse di promuovere la partecipazione popolare, senza ulteriori finalità politiche». Nella successiva audizione della comunità islamica di Pisa (e del sindaco) sono però state «presentate diverse evidenze, tra cui articoli di giornale e materiale di propaganda» che, secondo i garanti, dimostravano il contrario. Compreso, aggiungono, il sito internet www.ilpopolodecide.it che «riporta - scrivono - contenuti legati ad un referendum inteso ad impedire la costruzione di una moschea a Pisa per motivi di natura discriminatoria, già censurati dai garanti nel corso del precedente procedimento, e non per natura urbanistica». In pratica, «il quesito proposto» è «tale da generare equivoci sostanziali perché la sua formulazione non corrisponde alle effettive intenzioni dei proponenti». Il Comitato dei garanti è composto attualmente dal magistrato a riposo Dania Del Rosso, dall’avvocato Nicola Pignatelli e dal professor Pierluigi Consorti. La decisione del no al referendum è stata presa a maggioranza perché Pignatelli «ritiene necessario che il collegio attenda la definizione del giudizio di reclamo».

Francesco Loi

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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