Sicurezza
Condannato per l’assalto violento
Tre anni e tre mesi all’autore. Bottino: un cellulare e il portafogli
PISA. Condannato a 3 anni e 3 mesi per lesioni e rapina ai danni di un passante aggredito all’alba nel giugno scorso sulla litoranea a Marina di Pisa.
È la pena inflitta dal giudice Maria Grazia Grieco a Giaafar Bassit, 19 anni, marocchino, in carcere da luglio per i reati che ieri si sono tradotti in una sentenza di colpevolezza.
I difensori gli avvocati Valerio Uliana e Iole Bonacci, hanno insistito per l’assoluzione sostenendo che la vittima della rapina aveva fornito indicazioni fisiche diverse nella descrizione del suo assalitore.
Ma prima il pm onorario Giovanni Pepe e poi il giudice hanno dato credito alla testimonianza della vittima della rapina di portafogli e cellulare, Federico Fossi, 36 anni, pisano, residente a Volterra.
Nel corso della sua testimonianza aveva indicato senza alcuna incertezza nell’imputato in aula l’autore del pestaggio.
«Ero uscito intorno alle 4 quando una persona mi ha assalito iniziando a prendermi a schiaffi in faccia – aveva esordito il teste –. La zona era buia. Non ci ha visti nessuno. Quando sono caduto ha proseguito con schiaffi e pugni. Ho cercato di difendermi, inutilmente. Mi ha preso portafogli e cellulare».
Sollecitato dalle domande dell’accusa, il teste ha riferito anche quanto è accaduto dopo fino al soccorso occasionale di un’ambulanza della Palp di Marina.
«Prima sono andato all’esterno del locale, ma nessuno mi ha aiutato – ha proseguito –. Poi mi sono diretto verso il centro e solo per caso quando ero in un bar è arrivata un’ambulanza».
A Fossi in ospedale avevano diagnosticato la rottura del setto nasale, due costole lussate, un trauma cranico e vari lividi.
Un attacco di una violenza esagerata. «Con fare minaccioso ha cominciato a urlare “Vieni qui. Vieni qui”. Ho cercato di scappare, ma mi ha raggiunto e mi ha fatto cadere in terra. A quel punto ha iniziato a colpirmi con pugni e calci e poi mi ha rubato il cellulare e i soldi che avevo nel portafoglio» aveva raccontato al nostro giornale subito dopo l’episodio approdato a una prima sentenza.
Fin qui il racconto del fatto. Dall’assalto al soccorso. Una versione in linea con quanto venne messo a verbale dopo l’aggressione con rapina. (p.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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