Lutto
«Sviluppo degli aeroporti Pisa subalterna a Firenze»
Dibattito sugli scali toscani degli Amici e del comitato piccoli azionisti «Il People Mover deve funzionare altrimenti saranno i cittadini a pagare»
PISA. «I processi di sviluppo dell’aeroporto di Firenze e di fusione societaria con quello di Pisa hanno evidenziato la subalternità della politica pisana a quella fiorentina». L’associazione degli Amici di Pisa e il Comitato dei piccoli azionisti di Toscana Aeroporti chiedono un impegno preciso a difesa e per lo sviluppo dello scalo pisano. Durante un dibattito pubblico, ieri mattina i rappresentanti dell’associazione e del comitato hanno consegnato ad alcuni candidati alle prossime elezioni politiche ed amministrative un dossier che racconta la storia dell’aeroporto pisano e «l’inseguimento di quello fiorentino che grazie all’appoggio politico e decreti legislativi ad hoc» sta pian piano raggiungendo gli obiettivi di sviluppo che la politica fiorentina si è posta.
«Il dossier racconta la storia dei due aeroporti, dalla loro fondazione ad oggi, soffermandosi in particolare sugli avvenimenti dell’ultimo decennio che hanno portato alla loro fusione societaria», sottolineano Franco Ferraro e Gianni Conzadori, rispettivamente presidenti dell’Associazione degli Amici di Pisa e del Comitato dei piccoli azionisti, ma dimostra anche «l’inadeguatezza della classe politica pisana ad affrontare la problematica aeroportuale evidenziatasi nell’ultimo decennio». Il dossier riporta inoltre «osservazioni sugli studi tecnici effettuati sul loro sviluppo infrastrutturale, sui costi e sulla loro valorizzazione economica, anche in funzione del futuro sviluppo aeroportuale. Fornisce inoltre un aggiornamento su normative, decretazioni ministeriali e legislative che interessano l’iter di sviluppo infrastrutturale societario ed effettua considerazioni sulle prospettive di sostenibilità del piano economico finanziario del Pisamover». Infrastruttura, quest’ultima, che secondo l’associazione e il comitato va difesa e sostenuta. «Quello del People Mover è un progetto sviluppato su impulso di Sat (la vecchia società di gestione del Galilei), in prospettiva di un forte incremento dei passeggeri del Galilei e di un potenziamento della linea ferroviaria Pisa-Firenze che non c’è stato e che probabilmente non ci sarà. Toscana Aeroporti ora promuove ricorsi contro i provvedimenti del Comune (in merito allo spostamento del “capolinea” dei bus che arrivano da Firenze in uno dei parcheggi della navetta elettrica) - prosegue Conzadori -. Hanno preteso e continuano a pretendere sostegno per lo sviluppo dell’aeroporto di Firenze, ma occorre un forte impegno per far funzionare anche il People Mover, altrimenti saranno i cittadini pisani a pagare il mancato sviluppo dell’infrastruttura». (d.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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