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Volantini copiati: a Pisa scoppia un “caso Le Pen”

Volantini copiati: a Pisa scoppia un “caso Le Pen”

Nel materiale elettorale di Ziello alcune frasi che richiamano letteralmente un manifesto diffuso per le elezioni regionali del 2013 da Antonio Mazzeo

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PISA. Il mondo della politica, non solo nazionale, ci ha preparato un po’ a tutto: dai discorsi ai programmi, agli slogan copiati o, se vogliamo essere meno tranchant, quanto meno ispirati a predecessori più o meno noti, più o meno bravi.

È successo tra first ladies: Melania Trump accusata di aver copiato Michelle Obama. È successo tra candidati alle presidenziali francesi: Marine Le Pen finita nella bufera per brani copiati da un discorso di Francois Fillon. Titoli di giornali, imbarazzo, arrampicate sugli specchi per giustificare scusarsi e via. Presto fatto presto dimenticato. Fino alla prossima copiatura.

Pisa, teatro di uno scontro elettorale forte dove si intrecciano politiche e amministrative, poteva forse farsi mancare un “caso Le Pen”? Certo che no. E la declinazione della vicenda copiatura in salsa pisana ha un che di satirico: il candidato della Lega nel nostro caso, Edoardo Ziello, si sarebbe “ispirato” all’avversario numero uno, il renzianissimo Antonio Mazzeo.

A svelare il misfatto - si fa per dire - proprio il giorno prima (sarà un caso?) dell’arrivo in città del leader della Lega Matteo Salvini (oggi dalle 17 in piazza Vittorio) è lo stesso Mazzeo con tanto di colorito post su Fb.

I “richiami”, definiamoli così, tra i due volantini nella parte finale sono evidenti (nella foto qui sopra) anche se Mazzeo puntava a trasformare in un «giorno di festa per Pisa» la data delle elezioni regionali 2013 e non quella delle politiche 2018 come vorrebbe invece fare Ziello. «Se non altro - dice Mazzeo - è sempre più chiaro chi sono i nostri avversari. Per quanto ci riguarda, in ogni caso, è una ulteriore conferma: gli elettori pisani potranno scegliere tra chi pensa che la politica sia solo una questione di copia-incolla e chi invece, come il Partito Democratico, propone programmi e progetti concreti, realizzabili e misurabili.

«Stupisce che Antonio Mazzeo non potendomi attaccare sul nostro programma elettorale cerchi di attaccarmi sulla grafica dei miei volantini fatta da un grafico e non dal sottoscritto - ribatte Ziello - Se si legge il mio volantino troviamo a caratteri cubitali alcuni principi che non hanno nulla a che vedere con il Pd: prima gli italiani, flat tax al 15% e più sicurezza. Magari il Pd avesse questi punti che sarei stato ben felice di copiare».

Al netto del botta e risposta concedeteci un po’ di ironia. I volantini del 2013 a Mazzeo portarono bene. Che succeda lo stesso a Ziello dopo la copiatura?

Valentina Landucci

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